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San Polo, nasce l’Emporio solidale che aiuta le famiglie in difficoltà

Il progetto coinvolge la Fondazione Sartori, l’Unione Val d’Enza e i Comuni. Funzionerà grazie ai volontari. Niente soldi ma una tessera a chi ne a diritto

SAN POLO. Sabato 2 aprile, alle 16.30, la Fondazione Sartori in collaborazione con l’Unione Val d’Enza e i Comuni di San Polo, Canossa e Bibbiano inaugura l’Emporio solidale in via Pontenovo, nell’omonima frazione sampolese.

Il progetto


«L’idea nasce dalla volontà di dare un’ulteriore risposta alle esigenze di chi si trova in difficoltà. Il progetto, oltre a interagire con le altre forme di sostegno alimentare già presenti sul territorio per mezzo della Caritas diocesana, mira a rendere l’Emporio non solo un posto dove fare la spesa, ma un luogo che è parte di una progettualità più ampia che la famiglia condivide e costruisce con il Servizio sociale territoriale» afferma il presidente dell’Unione, Luca Ronzoni.

Al progetto collaborano anche altre associazioni del territorio come Us Barcaccia e Circolo Arci Indiosmundo.

«L’Emporio è un negozio nel quale sono presenti prodotti alimentari di base per la vita quotidiana delle famiglie. È uno spazio dove non circola denaro, ma le persone hanno a disposizione una tessera a punti e possono usufruire dei servizi per un periodo di tempo prestabilito. L’attivazione della tessera viene effettuata dal Servizio sociale territoriale – scrivono dalla Fondazione Sartori –. Il fine principale è quello di accompagnare le persone a superare le difficoltà attraverso uno dei principi cardine del servizio sociale: l’empowerment dall’inglese “potenziamento”, ovvero far sì che queste persone sviluppino una consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni tali non solo per poter uscire dalla situazione di emergenza, ma anche di poter provvedere a se stessi in autonomia».

I volontari

L’Emporio solidale di Pontenovo sarà gestito grazie al prezioso aiuto di cittadini volontari, i quali hanno deciso di mettere il loro tempo a disposizione della collettività prestando la loro opera in questo progetto.

La gestione avverrà assieme agli operatori del servizio sociale territoriale, che saranno anche il punto di riferimento del progetto. Sarà anche un luogo di inclusione in cui chiunque voglia può partecipare, basti pensare che i ragazzi in carico al Servizio sociale disabili della Val d’Enza hanno già messo a disposizione tempo e buona volontà per far si che questa nuova avventura sia ancora più speciale partecipando attivamente alla sistemazione degli spazi. Le famiglie, ma anche eventuali nuovi volontari, possono richiedere informazioni sul funzionamento dell’Emporio attraverso lo sportello sociale nei giorni di apertura o inviando una mail all’indirizzo sociale.sanpolo@unionevaldenza.it.

Daniela Aliu

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