Bibbiano, maxi blitz di carabinieri e forze di polizia al campo nomadi: 14 arresti per furto di energia e 20 casette sequestrate

Il blitz dei carabinieri

Dal mattino presto in azione centinaia di uomini in via Sauro e via Nenni

BIBBIANO. Quattordici arresti in flagranza di reato per furto aggravato di energia elettrica (ora tutti posti agli arresti domiciliari, in attesa di essere processate con rito direttissimo) e oltre  20 moduli abitativi e strutture in muratura sequestrati, così come documentazione bancaria e carte prepagate per approfondimenti investigativi.

E' il bilancio del blitz scattato nelle prime ore del mattino di mercoledì 30 marzo, nei due campi nomadi di Barco di Bibbiano.

In azione c'erano i carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia, supportati dal personale dei comandi provinciali di Modena, Parma e Piacenza, nonché da personale dei carabinieri forestali reggiani, due unità cinofile del Nucleo di Bologna (per la ricerca di armi e stupefacenti) e due squadre S.A.T. del 5° Reggimento Carabinieri di Bologna, per un totale di oltre 100 carabinieri. Haanno dato esecuzione a un decreto di ispezione e perquisizione locale con contestuale sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, nei confronti dei residenti e domiciliati presso due campi nomadi (una sessantina di occupanti). I reati ipotizzati sono lottizzazione abusiva, furto di energia elettrica e quant’altro eventualmente ravvisabile nel corso delle operazioni in corso, in particolare in materia di inquinamento ambientale.

Tutto parte da un’indagine condotta dai carabinieri di Bibbiano, avviata nel marzo 2021, inizialmente nei confronti di 5 indagati ai quali potrebbero aggiungersi altri all’esito delle risultanze che emergeranno dalle attività in corso. Nello specifico le indagini svolte, attraverso il confronto tra gli accertamenti tecnici e rilievi aereo fotogrammetrici e i rilievi planimetrici e catastali con le misure delle unità abitative presenti sui lotti di terreni (con conseguente sovrapposizione di quanto risultato presente sui terreni e quanto risultante al catasto), ha consentito di evidenziare una situazione ben differente rispetto a quella risultante dagli atti ufficiali, tale da far ipotizzare la sussistenza di una lottizzazione abusiva.

La procura reggiana  ha emesso quindi il decreto al fine di verificare lo stato attuale di ogni singolo modulo abitativo, l’effettiva corrispondenza a quanto risultante dagli atti ufficiali, già acquisiti, o individuare altri eventuali effetti materiali del reato. Ciò in ragione anche del fatto che Enel ha comunicato che nei campi  non risultano forniture di energia elettrica e/o gas, facendo tale dato ipotizzare la presenza di allacci fraudolenti che si stanno verificando. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Enel, per la verifica di eventuali allacci abusivi alla rete elettrica e i tecnici di Iren per verificare eventuali allacci abusivi alla rete idrica. Inoltre, c'era personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Bibbiano; personale del Servizio Sociale “Unione Val d’Enza”; da una squadra composta da cinque vigili del fuoco; da personale tecnico in materia di edilizia ed ambiente della Polizia Municipale “Val d’Enza”.

Ulteriori verifiche sono in corso.