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Sgarbi chiama Bonin e va a vedere i relitti riemersi nella secca del Po

Chiamata a sorpresa del critico d’arte al fotografo che con il suo drone ha immortalato le chiatte bombardate durante la guerra

Gualtieri. «Pronto, sono Vittorio Sgarbi». È la frase che si è sentito pronunciare dall’altro capo del telefono Alessio Bonin, ieri mattina. Il 40enne borettese, appassionato fotoamatore e autore delle splendide immagini dei relitti emersi nell’isola degli Internati a Gualtieri che stanno facendo il giro d’Italia, ha risposto non senza sorpresa e, dopo qualche secondo di dubbio, ha capito che al telefono era davvero il famoso professore.

Oggetto della chiamata erano, appunto, la “Zibello” e la “Ostiglia”, le bette inabissate da decenni nelle acque del Po a Gualtieri, nell’oasi degli Internati, riaffiorate nel 2006. A causa dell’imponente secca del grande fiume che si protrae ormai da settimane, i due mezzi sono visibili nella loro quasi totalità, e le immagini pubblicate da Bonin sul proprio profilo Instagram – e realizzate con l’ausilio di un drone – ne regalano particolari molto dettagliati, che hanno attirato la curiosità di tantissime persone, anche grazie all’eco fornita da social network e mezzi di comunicazione. Tra queste, anche Sgarbi, che dopo aver soggiornato all’albergo Ligabue nella serata di lunedì, si è messo alla ricerca di Bonin per farsi condurre sul luogo in cui è possibile ammirare le bette.


Agli Internati, il noto critico d’arte ha scattato diverse fotografie e si è fatto raccontare la storia della “Ostiglia” e della “Zibello”, chiedendo inoltre informazioni sul recente ritrovamento – avvenuto a Sermide, nel Mantovano – di un carro armato riaffiorato dal Po. Conclusa la gita sul fiume, Sgarbi e Bonin hanno fatto poi ritorno a Gualtieri, dove hanno incontrato il sindaco Renzo Bergamini, con il quale hanno visitato prima il Comune e a seguire la chiesa di Sant’Andrea, alla quale Sgarbi è risultato particolarmente interessato. Al termine, la comitiva si è sciolta, ma durante il ritorno sull’argine, Sgarbi ha espresso il desiderio di fermarsi anche a Boretto, con Bonin che si è nuovamente prestato a fare da guida. Anche qui, un salto in Comune per un saluto al sindaco Matteo Benassi, e una tappa nella basilica di San Marco, che contiene diversi riferimenti storici. Immancabile, infine, un passaggio anche sulla motonave Stradivari, dove Sgarbi si è intrattenuto con il capitano Giuliano Landini.



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