Luzzara, Sabrina vinta da una malattia lascia un bambino di due anni

Celebrato ieri il funerale  della 45enne volontaria Avis.  Il fratello: «La sua più grande  disperazione è sapere  di dover lasciare il bimbo»

LUZZARA. Cordoglio a Luzzara per la prematura scomparsa di Sabrina Fabbri, 45 anni, madre di un bimbo di 2 anni, vinta da una malattia contro la quale stava coraggiosamente lottando da un anno. I funerali si sono svolti ieri con una semplice benedizione alla camera ardente dell’ospedale di Guastalla; poi l’ultimo viaggio, a cura delle onoranze funebri Bernardelli, per il cimitero di Mantova, in attesa della cremazione.

Fino a quando le forze l’hanno sorretta, Sabrina ha lavorato alla Reber, azienda che produce piccoli articoli per uso casalingo che per anni ha avuto sede a Luzzara, prima di trasferirsi a Dosolo, nel Mantovano. «Era una ragazza solare, sempre disponibile con tutti, pronta ad aiutare chi aveva bisogno senza se e senza ma – racconta il fratello Matteo, distrutto dal dolore –. Era anche volontaria Avis. La sua più grande passione era la cucina. Aveva scoperto la malattia circa un anno fa. Era stata operata e sembrava che si stesse riprendendo. A gennaio di quest’anno ha dovuto fare delle cure per un altro problema ed è stata colta da un’embolia polmonare. In queste ultime settimane la situazione è degenarata. La sua più grande disperazione è che sapeva di dover lasciare un bimbo piccolo. Abbiamo fatto di tutto. Quando è venuta a casa, per un certo periodo, abbiamo cercato di trattarla come una regina per metterla il più possibile a suo agio. Ha voluto lasciarci un messaggio: “Il mio sorriso sia sempre nel vostro cuore”. Voglio ringraziare tutto il personale dell’Hospice e del Servizio domiciliare integrato per le cure e l’assistenza. Per questo, come famiglia, abbiamo chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte all’Hospice». Struggente anche il ricordo della sindaca Elisabetta Sottili: «Esprimo tutta la mia vicinanza alla famiglia. È stata una guerriera, ha lottato sino alla fine». Sabrina lascia nel dolore il figlio Mattia, la mamma Afra e il padre Brunetto, il fratello Matteo con Cristina e l’adorata nipote Malanie, zii, cugini, parenti, amici e colleghi di lavoro.




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