Nove tonnellate di aiuti per l'Ucraina raccolti dalle Ceramiche

Castellarano: così Graniti Fiandre, Iris e Ariostea si sono mobilitate per i clienti che dai rifugi hanno bisogno di tutto

CASTELLARANO. Non si può rimanere sordi e inattivi a una richiesta di aiuto, soprattutto quando a richiederla sono persone che si conoscono a livello professionale e di amicizia da anni. Una delle caratteristiche del comprensorio delle ceramiche è quella di avere un interscambio commerciale a livello mondiale e con l’Ucraina, oltre a importare alcune tipologie di terre, vi era una vendita in costante aumento di ceramiche che ora è stata spezzata dalla guerra. Alcuni clienti ucraini del gruppo di aziende Granitifiandre, Iris Ceramiche e Ariostea del presidente Romano Minozzi e ceo Federica Minozzi, hanno raccontato a chi tiene i rapporti commerciali della dolorosa situazione nel loro paese e del disperato aiuto di generi di prima necessità. A quel punto è iniziato un passa parola che ha coinvolto i centinaia di dipendenti del gruppo ceramico e tantissime altre persone, soprattutto nel Comune di Castellarano.

Nel giro di pochi giorni sono stati raccolti quasi nove tonnellate di aiuti umanitari che sono stati stoccati in 28 grandi palette contenenti vestiti invernali, giochi di società e per bambini, alimenti a lunga conservazione come Parmigiano Reggiano o pasta, pannolini, e tantissimi altri materiali di prima necessità. Tutto è stato raccolto e messo in numerosi scatoloni e diviso secondo le varie caratteristiche in apposite palette con le marcature in ucraino e in italiano. L’operazione di raccolta e di preparazione è stata fatta alla ceramica Ariostea di Castellarano. Il problema del trasporto è stato risolto grazie alla disponibilità della ditta Travel che ha messo a disposizione gratuitamente il tir che è andato fino a Pordenone dove al locale interporto ha scaricato il prezioso carico. Nella città friulana presso la Pezzutti srl, che è una delle sedi principali a livello logistico per i trasporti con l’Ucraina, è stato trasbordato il carico su un tir ucraino che ha provveduto, insieme ad altri mezzi, a portare gli aiuti nella zona di Kiev. I camion che facevano la spola fra Italia e Ucraina ora sono adibiti per la maggior parte dei casi al trasporto di materiali e oggetti di prima necessità e transitano spesso dall’Ungheria per raggiungere la loro meta.

Gli aiuti umanitari verranno utilizzati per le persone e le famiglie che non sono riuscite a scappare e che ora passano molto del loro tempo nei rifugi anti-aerei. Grazie all’impegno coordinato di numerose persone e aziende, è stato possibile realizzare una piccola, ma grande operazione umanitaria a favore di chi sta lottando per la sopravvivenza.

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