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Nega il pestaggio del rivale e viene liberato

Il 40enne accusato di lesioni personali è stato sottoposto all’obbligo di firma dopo la convalida dell’arresto dei carabinieri

FABBRICO. Ha negato ogni addebito, cercando di scansare qualsiasi responsabilità dopo quel pestaggio di un rivale che gli è costato l’arresto effettuato dai carabinieri. Si tratta del 40enne di Fabbrico protagonista di una discussione finita nel sangue. L’uomo, assistito dall’avvocato Fabrizio Pancaldi, è comparso ieri davanti al giudice Silvia Guareschi, che ha convalidato l’arresto dell’indagato, accusato del reato di lesioni personali. L’uomo si è difeso negando di aver picchiato il rivale, venendo poi liberato, con l’obbligo però di firma dai carabinieri.

La vicenda sarebbe scaturita da una discussione tra i due uomini che andava avanti già da qualche giorno per motivi legati, a quanto è dato sapere, alla vendita di un bene.


Qualche sera fa uno dei due si è presentato all’ingresso di casa dall’altro e avrebbe versato a terra qualche litro di carburante a cui avrebbe dato fuoco, senza però arrecare alcun danno significativo all’abitazione. Dopo quell’episodio, i carabinieri di Fabbrico, chiamati a intervenire, hanno denunciato l’uomo, un 38enne, per minacce aggravate.

La vittima delle minacce, il 40enne finito ieri al cospetto del giudice, ha reagito a sua volta. Lunedì sera si è presentato in auto a casa del rivale, l’ha fatto salire sulla vettura con la scusa di chiarire il dissidio e, dopo averlo portato in aperta campagna, lo avrebbe picchiato violentemente, provocandogli tumefazioni e una profonda ferita al volto. La vittima, una volta rientrata a casa, ha informato dell’accaduto i carabinieri di Fabbrico, che dopo aver raccolto i primi elementi hanno individuato il presunto aggressore, che è stato fermato ed accompagnato in caserma.

Qui l’uomo, ricorrendone i presupposti, è stato dichiarato in arresto. Il 40enne si è presentato ieri in tribunale con il suo difensore, vedendosi confermare l’arresto nonostante abbia cercato di allontanare ogni responsabilità. L’avvocato ha chiesto il termine a difesa in attesa del processo che sarà celebrato in seguito.

I carabinieri della bassa hanno avviato un’indagine per capire l’origine della discussione. Secondo quanto emerso pare che tra i due sia sorto un problema dopo la vendita di un bene.

I militari non si sbilanciano su questa spiegazione, sulla quale sono in corso accertamenti per verificarne l’attendibilità.

L’unica cosa evidente è che tra i due da alcuni giorni era in corso un contenzioso dai toni molto accesi, che è degenerato in gravi episodi di violenza, terminati con l’arresto del 40enne, che dovrà ora rispondere delle contestazioni in tribunale all’interno del procedimento che sarà incardinato nei prossimi giorni e che si baserà sulle testimonianze e sul materiale raccolto grazie alle indagini dell’Arma.



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