Scandiano, oggi l’assemblea sul futuro dell’ospedale e della sanità

Consiglio dell’Unione aperto alla cittadinanza, sia in presenza che in diretta social. Presenti i vertici Ausl e i gruppi di opposizione, tutt’ora critici sul pronto soccorso 

SCANDIANO. Arriva il tanto atteso incontro sul futuro dell’ospedale Magati e delle strutture sanitarie del distretto Tresinaro-Secchia. Oggi alle 18.30, alla sala civica Bruno Casina del Polo Made di via Diaz 18 a Scandiano, si terrà un’adunanza consiliare aperta dell’Unione Tresinaro Secchia intitolata “Il futuro della sanità del distretto”. Vi prenderanno parte la direttrice generale dell’Ausl reggiana Cristina Marchesi e i vertici dell’azienda sanitaria provinciale, oltre ai rappresentanti dell’Unione e dei sei Comuni di Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano. L’ingresso è consentito con Green pass rafforzato e l’utilizzo di mascherina Ffp2 sino a 150 posti di capienza massima. L’incontro sarà trasmesso in diretta sui canali social dell’Unione, su Youtube e Facebook, per consentire a tutti di assistere a un incontro di grande interesse collettivo, che vedrà al centro il Magati e anche la rete di medicina territoriale. Una replica della sessione della commissione Sanità del Comune di Scandiano della fine del 2021, quando la Marchesi e gli altri dirigenti annunciarono che il pronto soccorso del Magati, chiuso dal marzo 2020 dopo l’avvio dell’emergenza pandemica, sarebbe stato aperto tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2022, conclusi i lavori di ampliamento e sistemazione da oltre 1,5 milioni di euro messi nel frattempo in cantiere. Una data ora slittata in avanti di alcune settimane.

Pochi giorni fa l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, ha infatti indicato la fine di aprile come termine ultimo per la riattivazione del pronto soccorso, inizialmente con un orario diurno di 12 ore in attesa di tornare alla copertura delle intere 24 ore. Il tema al riguardo è quello annoso dell’assenza di personale medico, esplosa ulteriormente durante l’emergenza pandemica. La risposta più attesa è già arrivata: quella fornita da Donini alla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Silvia Piccinini sul pronto soccorso. I temi sul tavolo rimangono comunque diversi. E le prospettive future del Magati all’interno della rete ospedaliera provinciale non convincono i gruppi di opposizione. A cavallo del millennio, ricorda Elena Diacci di Fratelli d’Italia, «si era previsto per l’ospedale la sede ideale per lo sviluppo di specifiche discipline chirurgiche. Questo progetto per noi deve essere ripreso; riteniamo gravissimo il silente soffocamento che da alcuni anni stanno subendo i reparti specialistici». La Diacci chiede anche «l’immediata riapertura H24 del pronto soccorso».


«Fateci la cortesia: evitate di parlare di numeri, grafici e statistiche – commenta invece il consigliere comunale Angelo Santoro –. Non venite a raccontare quello che è stato già deciso sulla nostra pelle senza la possibilità di incidere sui progetti; anzi, venite solo per comunicare una data precisa in merito all’apertura di un vero punto emergenza-urgenza H24 esattamente come lo è stato fino ad almeno 10 anni fa. Anche se Donini ha tolto ogni speranza dichiarando che il punto di primo intervento sarà aperto 12 ore al giorno, per giunta posticipandone ancora una volta l’inaugurazione».



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