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Furti a raffica in due palazzi di via Codro: banda di ladri prende di mira 24 cantine

Reggio Emilia, nel bottino anche un bicicletta da 500 euro, indagano i carabinieri. Un residente derubato: «Forzate tutte le porte»

REGGIO EMILIA. «La bicicletta di mio figlio era qui, legata con la catena alle altre. I ladri l’hanno scelta e fatta sparire». Così Gennaro Fotticchio, 34 anni, ha mostrato ieri il punto esatto ai carabinieri. Una bicicletta nuova e pieghevole, del valore di 500 euro, è il bottino più consistente di un raid in cantine e garage interrati di due palazzine, ai numeri civici 8 e 10 di via Urceo Codro. Il bottino deve ancora essere inventariato con esattezza, ma l’aspetto inquietante è che la porta di una cantina è stata imbiancata di fresco dai malviventi, che forse erano soliti trovare lì riparo per la notte.

Siamo in zona ospedale, in un complesso residenziale con un porticato situato di fronte a una scuola. A chiamare il 112, ieri verso mezzogiorno, è stato lo stesso Gennaro, residente in un appartamento del numero 8.


«Dovevo andare a prendere mio figlio a scuola. Al rientro mi serviva la bici e sono sceso nel deposito: la bicicletta non c’era più». Il deposito bici è un locale al quale si accede con una scala a chioccola che scende sulla destra rispetto all’ingresso oppure da una porta esterna – datata e di legno – che si affaccia sul cortile sul retro della palazzina: difatti la porta mostrava evidenti segni di effrazione, effettuati con tutta probabilità con un piede di porco.

Una volta penetrati nel deposito, i ladri sono passati nella scala che conduce alle cantine sotterranee; tredici in totale, poiché alcuni appartamenti hanno il solaio.

«Sono state quasi tutte forzate: due sono state trovate aperte, in altre quattro sono spariti catenaccio e il lucchetto. Nella mia qualcuno ha dipinto la porta: la vernice bianca è fresca, si avverte l’odore. Dentro c’erano, tra le altre cose, dei barattoli che ho usato per imbiancare casa; forse i malviventi hanno voluto provarli. Non voglio pensare che estranei abbiano dormito qui». All’arrivo di una pattuglia della Sezione Operativa dei carabinieri, i residenti hanno sparso la voce dei furti ed è emerso che un colpo fotocopia era stato messo a segno anche al numero 10, la palazzina a fianco costruita in modo speculare. Anche in questo caso i ladri sono entrati forzando la porta di legno sul retro per poi arraffare alcune biciclette (quelle più nuove) e altre cianfrusaglie dalle cantine. Gli abitanti, allertati dai militari, hanno fatto su e giù per le scale per verificare se mancasse qualcosa.

«Le cantine sono interrate e umide, non si possono tenere oggetti di valore perché si rovinano quindi il bottino è irrisorio – ha detto una donna residente –. Certo che è inquietante sapere che estranei possano scorrazzare impuniti all’interno del palazzo. Tra l’altro noi ce ne siamo accorti adesso, ma chissà: l’intrusione potrebbe risalire alla notte e potrebbe non essere stata la prima volta». I carabinieri, dopo aver effettuato un sopralluogo, hanno invitato i derubati a presentarsi in caserma per sporgere denuncia di furto.



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