Il MaMiMò in scena per ringraziare il personale sanitario impegnato nella battaglia col Covid

Il 10 marzo al Teatro Piccolo Orologio andrà in scena l’anteprima di “Racconto d’Inverno”, l'ultima produzione del centro teatrale, dedicata al personale sanitario che da due anni lotta contro il virus

REGGIO EMILIA. L’anteprima di “Racconto d’Inverno”, la nuova produzione del Centro Teatrale MaMiMò, sarà dedicata al personale medico e sanitario dell’Ausl di Reggio, come segno di ringraziamento per l’impegno nella lotta al Covid. L’anteprima, a cui seguiranno diverse repliche dall’11 al 20 marzo, avrà luogo giovedì 10 marzo alle 21 al Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia .

«Ringrazio di cuore la compagnia teatrale MaMiMò – il commento del direttore generale dell’Ausl, Cristina Marchesi – per avere pensato ai nostri professionisti con questo gesto generoso. La risposta dei professionisti è stata straordinaria, infatti a fronte di 80 posti disponibili, in pochi giorni abbiamo ricevuto più di 400 adesioni. Questi numeri testimoniano una grande voglia di socialità, di incontro, di normalità, normalità a cui ci stiamo lentamente avvicinando, anche se è necessario mantenere le misure precauzionali». Visto la richiesta, il Centro Teatrale MaMiMò ha deciso di proporre a chi non è stato sorteggiato per l’anteprima il biglietto al prezzo scontato di 10 euro per le repliche: «Queste prove concrete di solidarietà e vicinanza ci aiutano e ci sostengono in questa fase ancora delicata, tra Covid e ripresa delle attività programmate», spiega Marchesi.


Lo spettacolo “Racconto d’Inverno” oltre a consentire di dire grazie a chi, in questi due anni, ha lottato contro il virus e per il bene dei cittadini, sarà anche l’occasione per la compagnia di ritrovarsi al completo sul palco. Una festa, un rito, una chiamata all’arte e alla magia attraverso l’intramontabile opera di Shakespeare riletta da Marco Maccieri, regista e attore dello spettacolo, oltre che codirettore artistico di MaMiMò. «È per noi un grande onore aprire le porte del Teatro Piccolo Orologio per un’anteprima dedicata al personale sanitario della città – dichiara – perché questo intimo teatro da 99 posti non è nostro ma della città, della comunità che la vive. Abbiamo deciso di coinvolgere chi in questi due anni si è trovato davanti un nemico che mai nessuno si sarebbe aspettato di dover combattere, che ha sicuramente vissuto momenti di scoramento e grande paura in questa lotta ma che alla fine, con grande determinazione, vede in fondo al tunnel una luce sempre più forte. Un segnale che, come nell’opera di Shakespeare, si può leggere come seme di rinascita per tutti noi e proprio per questo vogliamo dedicarglielo».

Lo spettacolo è una rappresentazione sulla paura, sulla gelosia, sull’errore e sul tempo. Nella prima parte ci sono tutti i connotati della tragedia, mentre nella seconda la trama si svolge attraverso la commedia fino al lieto fine e la rinascita della vita. Come il sole sorge a est e tramonta a ovest, infatti, la primavera nasce dalla morte dell’inverno. Un messaggio potente che emerge dal testo di Shakespeare e arriva fino a noi, in un periodo così difficile: l’inverno tornerà sempre, ma la primavera non è mai così lontana.

E allora lo spettacolo del MaMiMò – in scena al Teatro Piccolo Orologio dall’11 al 13 e poi dal 18 al 20 marzo, venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17 – sarà un momento di condivisione e rinascita, un rito collettivo di passaggio dall’inverno alla primavera per ritornare ad essere parte di una comunità attraverso la fiducia nell’arte e nell’immaginazione.

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