Viaggio tra arte e cultura nelle corti rinascimentali della provincia reggiana

Piccole capitali ancora oggi capaci di regalare emozioni da Piazza Bentivoglio a Gualtieri alla Rocca di Scandiano

REGGIO EMILIA. Arte e cultura erano di casa in quelle piccole ma orgogliose signorie indipendenti che, alla distanza di più o meno un’ora di cavallo, cingevano a corolla la città di Reggio Emilia: Scandiano, contea dei Boiardo (stirpe del famoso poeta Matteo Maria Boiardo), Gualtieri, feudo dei Bentivoglio, già signori di Bologna, Novellara e Guastalla, rette da due rami dei Gonzaga e Correggio, principato dell’omonima famiglia, che ha dato i natali a uno dei più illustri pittori italiani.

Nonostante la loro autonomia sia finita da molto tempo, ancora oggi queste antiche signorie conservano il segno dello splendore passato. Perché non abbandonare la strada maestra e addentrarci sui percorsi della provincia reggiana? Partiamo da Scandiano, città nota per aver dato i natali al poeta Matteo Maria Boiardo e all'illustre scienziato Lazzaro Spallanzani. La Rocca, monumento principale della città, fu eretta inizialmente come castello difensivo, poi adattata in epoca barocca a raffinata residenza signorile dei Duchi D'Este. Spostandoci verso la Bassa facciamo tappa Correggio, città che ha dato i natali ad un altro famoso artista: il pittore Antonio Allegri. Dopo una breve passeggiata su viale Mazzini è d'obbligo una visita al Palazzo dei Principi, architettura rinascimentale in stile ferrarese che ospita il Museo dedicato al pittore. In ricordo dell'artista, è opportuna una visita alla sua casa a Borgovecchio, al suo sepolcro nella chiesa di San Francesco, al monumento a opera di Vincenzo Vela in piazza San Quirino e, infine, all'intenso Volto di Cristo, a lui attribuito, conservato nelle sale del Museo Civico. Anche a Novellara possiamo seguire le orme di un artista del luogo, Lelio Orsi, a cui si deve, nella seconda metà del Cinquecento, la riforma urbanistica della città, il disegno della Collegiata di Santo Stefano e gli affreschi ora esposti al Museo Gonzaga, allestito nella suggestiva Rocca. Degna di nota anche l’importante raccolta di ceramiche del XVI al XVII secolo che costituisce la cosiddetta Spezieria dei Gesuiti.


La conoscenza dei comuni che condividono la presenza del Grande Fiume si snoda attraverso i centri storici dove le vestigia dei Gonzaga, dei Bentivoglio e degli Estensi sono ancora leggibili. Incominciamo da Guastalla, centro che possiede più di tutti le caratteristiche della piccola capitale rinascimentale: il monumento a Ferrante Gonzaga, il Palazzo Ducale con il Museo della Città, la Cattedrale, la chiesetta romanica di San Giorgio, la pieve e la ricca Biblioteca Maldotti. A Gualtieri è d’obbligo una sosta per visitare Piazza Bentivoglio, bell’esempio di piazza rinascimentale circondata da ampi portici e dominata da Palazzo Bentivoglio, ora sede del Museo Ligabue. Meritano una visita anche ai centri di Boretto e Brescello. In quest’ultimo è possibile rivivere le atmosfere e i paesaggi del “mondo piccolo” descritti da Giovannino Guareschi.

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