La Smart parcheggiata in mezzo alla curva paralizza il traffico alla Mediopadana

L’utilitaria blocca bus, taxi e auto per 40 minuti: la polizia locale multa il proprietario. L’autista Seta: «Urge una soluzione» 

REGGIO EMILIA. «È incredibile: ci vogliono 40 minuti per andare in treno a Milano, ma basta una sosta selvaggia per rimanere immobili alla Mediopadana a Reggio per lo stesso tempo o anche più. Per colpa di una Smart sei bus, taxi e auto sono rimasti fermi, in colonna, finché finalmente il proprietario ha spostato l’utilitaria che bloccava il passaggio». Giuseppe Salvia, da 25 anni conducente di autobus in Seta Spa nonché sindacalista di Orsa Trasporti, denuncia quanto accaduto ieri alla stazione dell’Alta velocità di Mancasale, dove il parcheggio incongruo della city car «ha paralizzato la viabilità e causato un grave ritardo nel servizio pubblico».



Il proprietario dell’utilitaria, finalmente rintracciato, è stato multato per divieto di sosta dagli agenti di polizia locale, che poi sono stati impegnati per ore nel redigere multe a raffica: numerosi verbali, sempre per divieto di sosta, sono stati lasciati sui parabrezza di altre vetture parcheggiate fuori dagli spazi consentiti.

Alle 13.20 di ieri un signore ha parcheggiato la Smart davanti all’ingresso della stazione, in curva, all’altezza del bar, nello stretto tratto di manovra obbligata per i bus (che provengono dalla fermata nel rettilineo) e per i taxi della corsia preferenziale, oltre che per le numerose vetture posteggiate nella doppia fila della sosta temporanea. Risultato: un bus “Jumbo” di diciotto metri diretto a Rivalta a causa dell’ostacolo si è trovato nell’impossibilità di procedere e ha dovuto fermarsi.

Stesso copione per i cinque bus che sopraggiungevano alle spalle. «Io ero al volante del quarto bus – precisa Salvia –. Avevo una quarantina di passeggeri, tra i quali delle ballerine che hanno perso la lezione di danza classica a Mancasale». Diversi autisti hanno allertato la polizia locale, che è arrivata sul posto: ma del proprietario della Smart nessuna traccia. L’attesa si è fatta lunga per i conducenti e per i viaggiatori, molti dei quali sono scesi dall’abitacolo per capire cosa stesse succedendo.

Gli agenti, prima di chiamare il carro attrezzi, hanno svolto delle ricerche all’interno della stazione. E alle 14 (quaranta minuti dopo) è stato trovato l’automobilista: un anziano, con difficoltà motorie, che aveva esposto sull’auto il permesso per disabili e attendeva sui binari l’arrivo di un parente, ignaro della bagarre che si era scatenata all’esterno. Il sindacalista evidenzia come il fenomeno della sosta selvaggia, proprio nell’area di manovra dei mezzi pubblici, sia un problema noto e annoso («succede spesso, nella maggioranza dei casi si risolve in pochi minuti») e proprio perciò non più tollerabile.

«Il 22 maggio 2019 l’Orsa ha inviato una lettera (alle forze dell’ordine, alla Polfer e alle autorità cittadine) per denunciare il problema. Quella lettera è caduta nel vuoto: non abbiamo mai avuto risposta e, tre anni dopo, nulla è cambiato. All’epoca abbiamo proposto la presenza fissa di un carro attrezzi come deterrente. Non è possibile? Bene, si trovi un’altra soluzione. La Mediopadana è abbandonata, soprattutto nel fine settimana. È ora che qualcuno prenda provvedimenti».

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