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Gualtieri , dopo la statua della piccola Emma un’altra scultura rubata dal cimitero

I ladri sono entrati in azione al camposanto di Santa Vittoria da dove hanno preso l’erma di Francesco Marco Cagnolati 

GUALTIERI. Un altro furto all’interno di un cimitero della bassa reggiana, a pochi giorni di distanza da quello avvenuto a Santa Maria della Fossa di Novellara, dove è stata trafugata la statua sulla tomba di Emma, una bambina morta a 5 anni.

In questo caso, teatro dello spregevole episodio è il cimitero di Santa Vittoria di Gualtieri, dal quale ignoti hanno asportato un’erma in bronzo raffigurante il volto di Francesco Marco Cagnolati, detto “Marchen”, padre del noto artista Galliano Cagnolati, chiarista e pittore del Po.

Ad accorgersi del furto è stata la moglie di Galliano, la borettese Silvana Tosi, che mercoledì si è recata nel cimitero della frazione gualtierese per sistemare le tombe dei propri cari, che si trovano nella navata centrale del camposanto, rialzate da terra e ha notato l’assenza della scultura ritraente il volto del suocero. Quella dei Cagnolati è una famiglia molto nota nella Bassa: nella tomba sono sepolti sono sepolti anche la moglie di Francesco Marco, Rosina Cattabiani (che per anni gestì a Boretto il negozio di generi alimentari in via Felice Montanari) e la dottoressa Ida Cagnolati, storica farmacista di Santa Vittoria.

Lo stesso Cagnolati è stato un personaggio di rilievo: nato nel 1899 a Santa Vittoria, divenne Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto, si distinse combattendo durante la guerra del 15-18, ebbe anche un’onorificenza della Francia. Tra i pochi ad aver conseguito la patente in quegli anni, insieme ad altri si trasferì in Africa lavorando come camionista addetto al rifornimento dei viveri per le truppe al fronte. Terminata la guerra d’Etiopia, Francesco Marco andò a vivere a Boretto con tutta la famiglia e iniziò ad occuparsi del mulino del paese. Verso gli anni ‘30 si trasferì a Boretto anche la sorella Ida. Dopo la Seconda guerra mondiale avviò l’attività che lo portò a prima a gestire e poi acquistare un negozio di generi alimentari a Boretto, insieme alla moglie Rosina. Dal loro matrimonio nacque poi il professor Galliano Cagnolati, che con la moglie Silvana ebbe i figli Luca e Marco. Proprio ai figli, al rientro dal cimitero, Silvana Tosi ha riferito l’accaduto.

La notizia ha ovviamente scosso la famiglia e provocato grande rabbia, in quanto l’erma bronzea ha un immenso valore affettivo, poiché era stata realizzata proprio da Galliano, che aveva voluto omaggiare il padre dopo la sua scomparsa.

Quello trafugato è un busto alto 35 centimetri largo 24, del peso di circa 40 chili, basamento compreso. I malviventi hanno asportato il basamento stesso: significa che, con ogni probabilità, sono arrivati ad agire a colpo sicuro e attrezzati di tutto punto, in quanto non hanno nemmeno lasciato un minimo di macerie sulla tomba. Sul fatto indagano i carabinieri di Gualtieri.

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