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Gualtieri, sette milioni di euro per gli invasi consortili

Stanziati dalla Regione. Mammi: «In arrivo un bando rivolto alle aziende agricole. Le bonifiche hanno piani anti-siccità»

GUALTIERI. Il drastico calo di precipitazioni piovose e nevose rappresenta una criticità non solo per i corsi d’acqua, ma anche per il comparto agricolo. In vista delle poche settimane che mancano all’arrivo della stagione calda, il tema dell’irrigazione delle colture diventa quantomai centrale. Aspetti, questi, approfonditi al termine della serata che si è svolta lunedì nella Sala Falegnami di Palazzo Bentivoglio, dove si è svolto il terzo appuntamento del ciclo “Agricoltura sostenibile In-formazione, 4 incontri rivolti a imprenditori agricoli e cittadini", promosso dal Comune, con il patrocinio di Regione e Unione dei Comuni “Bassa reggiana” e con la collaborazione di Confederazione italiana agricoltori, Coldiretti, Confagricoltura, Bonifica Emilia Centrale, Sabar, Unimore, Consorzio fitosanitario, Società agraria di Reggio Emilia, Coop Alleanza 3.0, Slow Food, Dinamica, Destinazione turistica Emilia.

Ospite della serata – sul tema “Agricoltura e turismo slow di prossimità” – è stato l’assessore regionale ad Agricoltura, caccia e pesca Alessio Mammi, al quale abbiamo chiesto alcune considerazioni sul tema della siccità legato all’agricoltura.


Nella Bassa, infatti, il Po sta toccando livelli minimi stagionali da record che preoccupano non solo per la tenuta dell’ecosistema, ma anche in vista dei prelievi irrigui. «Gli effetti del cambiamento climatico stanno determinando ricadute pesanti sulle portate dei corsi d’acqua e sulla disponibilità di risorsa idrica – ha spiegato Mammi – con conseguenze critiche per l’agricoltura. L’acqua è vita, senza acqua rischiamo di non produrre il cibo per le nostre tavole. Naturalmente dobbiamo contrastare l’innalzamento globale delle temperature e nel “Patto per il lavoro e il clima” abbiamo indicato le strategie. Più aumenta la temperatura, maggiori saranno i periodi di siccità e gli eventi atmosferici estremi. Come contrastare questo fenomeno? Bisogna utilizzare bene l’acqua che abbiamo, non disperderla e tenerla quando c’è. L’amministrazione regionale ha attuato una serie di azioni tese a supportare il settore irriguo: abbiamo sbloccato finanziamenti per realizzare invasi, per l’ammodernamento e la razionalizzazione dei sistemi irrigui».

«Sta per uscire un bando da 7 milioni di euro – ha sottolineato poi – rivolto alle aziende agricole per la costruzione di invasi consortili. I Consorzi di bonifica dispongono di specifici piani per la gestione dell’emergenza in caso di siccità, che prevedono misure e procedure già sperimentate e applicate nel corso dei recenti eventi siccitosi. Inoltre, sono stati finanziati 400 milioni di risorse Pnrr per il piano idrico dell’Emilia Romagna, un vero e proprio piano Marshall per l’irriguo. Siamo la Regione che ha avuto il numero più elevato di finanziamenti».

Sempre in merito alla risorsa idrica, l’assessore ha fatto il punto sullo stato di progettazione dell’invaso in Val d’Enza. «L’invaso fa parte di una strategia indicata dall’Autorità distrettuale del Po e articolata in vari interventi che vanno portati avanti tutti insieme – ha commentato –. L’efficienza delle reti, il riutilizzo dei “laghi Enel”, la realizzazione di altre opere minori. Abbiamo chiesto al ministero delle Infrastrutture di finanziare lo studio di fattibilità tecnico ed economico da 3,5 milioni di euro per l’invaso della Val d’Enza. Nella legge di stabilità 2022 le risorse generali sono state inserite, quindi penso avremo una risposta a breve. Le Bonifiche interessate, inoltre, si stanno già attivando per le procedure legali e amministrative utili ad appaltare questa grande progettazione. Proprio per velocizzare i tempi. Si prevede inoltre l’ottimizzazione di piccoli invasi preesistenti, la manutenzione di alcuni tratti idrici e altre azioni, tutti parimenti necessarie a garantire l’approvvigionamento irriguo della Val d’Enza. Inoltre, un recente decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha previsto un finanziamento di oltre 12 milioni di euro di risorse derivanti dal Pnrr per la rifunzionalizzazione della presa dal torrente Enza di Cerezzola, che prevede la realizzazione di un piccolo invaso e la messa in sicurezza del nodo idraulico. Ci stiamo muovendo proprio per dare una prima risposta al fabbisogno idrico».

Il prossimo e ultimo appuntamento di questo ciclo di incontri è in programma lunedì 28, sul tema “Dal campo alla tavola”: parteciperanno alla tavola rotonda Lorenzo Catellani, nuovo presidente di Cia Reggio Emilia, il direttore di Coldiretti Reggio Emilia Albertino Zinanni, il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna Marcello Bonvicini, Ezio Redeghieri di Coop Alleanza 3.0 e Paolo Santachiara di Slow Food Emilia Romagna.



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