Quattro Castella, è morto il geometra Rivi a lungo all’ufficio tecnico

 Il cordoglio del Comune

QUATTRO CASTELLA. Si è spento all’età di 68 anni il geometra Dalbo Rivi, per tanti anni colonna portante dell’ufficio tecnico del Comune di Quattro Castella. Classe 1953, originario di Borzano di Albinea, Rivi è stato un punto di riferimento per un’intera generazione di tecnici, cresciuti ammirandone l’esempio di grande dedizione al lavoro e disponibilità nel dare risposte ai cittadini. Entrato a far parte dell’ufficio tecnico comunale agli inizi degli anni Novanta, ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’Edilizia privata e Urbanistica del Comune.

«Un settore nevralgico e un compito che ha sempre svolto con doti di trasparenza e onestà, dando testimonianza quotidiana di una professione svolta a servizio dell’interesse pubblico in una fase storica dove non è mai stato facile arginare interessi e necessità particolari – scrivono dal Comune –. Nato professionalmente nella mitica Cooperativa Architetti e Ingegneri, tra i collaboratori del fondatore Osvaldo Piacentini, Dalbo ha saputo nascondere il suo calibro professionale dietro una ironia sistematica e gioviale. Nella conversazione non ci ha mai risparmiato la sua passione civile e il sentirsi coinvolto nella cultura e nelle sfide politiche e sociali del paese. Tutta l’amministrazione comunale di Quattro Castella lo ricorda con affetto e commozione».

Rivi era andato in pensione alcuni anni fa, cominciando a lottare contro una malattia che lo ha portato alla morte all’ospedale di Scandiano, dove era ricoverato. Numerosi i commenti sui social alla notizia della sua scomparsa, tra i quali: «Dalbo era un mito. Molto intelligente e una bella persona»; «Mi dispiace moltissimo, una grande persona, un bravissimo professionista sempre gentile e disponibile. Dalbo, riposa in pace»; «Un abile ed educato professionista. Buon viaggio Dalbo». Il funerale si è svolto ieri pomeriggio alle 15.30 con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale di Scandiano per la chiesa di San Giacomo (Albinea), dove è stato officiato il rito funebre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA