In arrivo 6 milioni per il miglioramento dei plessi scolastici in provincia di Reggio Emilia

In città è interessata la palestra assegnata al Filippo Re. Altri interventi nelle scuole primarie da Carpineti a Roteglia 

REGGIO EMILIA. Non è mai mancato, nel territorio reggiano, l'impegno degli enti locali per fornire agli alunni scuole spaziose, sicure e dotate delle più moderne attrezzature didattiche. Alle cospicue somme già spese s'aggiungono ora sei milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che serviranno per rimettere in sesto cinque complessi scolastici bisognosi di cure. Uno solo appartiene all'istruzione secondaria di secondo grado di competenza dell'amministrazione provinciale. Si tratta della palestra di viale Trento Trieste attigua alla storica sede del soppresso Ipsia Lombardini, ora assegnata all'istituto professionale per il commercio Filippo Re. Vi saranno investiti un milione e 661mila euro per metterla in sicurezza.

Il resto del finanziamento è destinato alla scuola dell'obbligo, la cui edilizia compete ai comuni. A Castellarano costerà un milione e 658mila euro la messa in sicurezza strutturale della scuola media e della palestra di Roteglia intitolate a Papa Giovanni Paolo secondo. Ammonta a un milione e 390mila euro l'adeguamento sismico, con lavori di agibilità e antincendio, della scuola media Carlo Levi di Campegine. A Carpineti è previsto un costo complessivo di un milione e 125mila euro per il miglioramento sismico della scuola media Tricolore. Infine sono previsti 152mila e 800 euro per la ristrutturazione e il miglioramento sismico della scuola elementare e dell’infanzia di Quara, nel comune di Toano. L'assegnazione dei fondi del Pnrr è stata ratificata dalla Giunta regionale, che ha dato il via libera a 46 progetti di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici proposti dagli enti territoriali (province, città metropolitana di Bologna, comuni e loro unioni), per un investimento complessivo di 83 milioni di euro, tra finanziamento richiesto e cofinanziamento a carico degli enti locali.


I progetti sono stati illustrati ieri in videoconferenza dall'assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, dal presidente dell'Unione delle province dell'Emilia-Romagna Gian Domenico Tomei e dal presidente dell'Anci, l'associazione dei comuni regionale, Luca Vecchi, sindaco della nostra città.

«In un mese – ha sottolineato l'assessora – ottocento proposte sono state presentate dai cittadini sulla base delle linee guida del gruppo di lavoro dell'architetto Cucinella, curatore del progetto promosso da una campagna di comunicazione via social della Regione».

Dal Pnrr arriveranno altre risorse per gli asili nido e le scuole materne. La Giunta regionale ha approvato e trasmesso a Roma l’elenco dei relativi edifici che necessitano di lavori. La ricognizione effettuata dalle province evidenzia un fabbisogno di oltre 230 interventi per circa 316 milioni di euro.

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