Contenuto riservato agli abbonati

Guastalla, il Comune ha silenziato il poligono di tiro Lince

Un’ordinanza dirigenziale impone all’associazione sportiva di non sforare i limiti di rumorosità: residenti soddisfatti

GUASTALLA. Il Comune di Guastalla ha imposto al poligono Lince, con una determina dirigenziale, di non superare determinati limiti di rumorosità.

Nel fine settimana nella zona di via Bosco non si sono sentiti spari.


L’ente locale ha preso questa decisione dopo che il Coni ha risposto a una richiesta di chiarimenti. L’associazione sportiva dilettantistica Lince aveva sostenuto che all’interno del poligono si svolgono discipline olimpioniche, e dunque non soggette al rispetto di alcun “differenziale”, cioè limite di rumorosità.

Il Coni ha risposto di non essere al corrente di tale circostanza.

«Non ci sembra vero ma nel fine settimana, finalmente, non siamo stati costretti ad alzarci presto per i rumori degli spari provenienti dal poligono di tiro Lince», hanno commentato alcuni residenti, che a settembre hanno anche presentato un esposto alla procura di Reggio (il cui esito non è noto) e a novembre hanno incontrato la sindaca Camilla Verona per rappresentare i loro disagi.

L’azione dei residenti non si è fermata qui perché si sono rivolti anche ad un legale di fiducia, l’avvocato Andrea Cantoni (con studio a Parma e Poviglio), il quale si è mosso nei confronti del Comune di Guastalla. «Faremo una richiesta di accesso agli atti per conoscere l’oggetto delle determine e anche quello che è stato accertato in passato – spiega l’avvocato Cantoni – Lo scopo è capire se ci siano stati sforamenti dei limiti acustici, in modo da poter monitorare la situazione in futuro».

L’amministrazione guastallese ha acquisito una serie di documenti per poter giustificare un’azione di diffida nei confronti dei responsabili del poligono di tiro.

L’iter è stato lungo e laborioso: alle rimostranze dei residenti si sono aggiunte le rilevazioni di Arpae che hanno appurato il superamento dei limiti di legge sui rumori.

Da qui è seguita una lettera indirizzata al consiglio direttivo del poligono di tiro con una serie di prescrizioni al fine di limitare i rumori. L’associazione sportiva, come detto, ha sostenuto tramite i suoi legali che nella struttura venivano svolte discipline di tiro olimpioniche.

L’amministrazione comunale guastallese, a sua volta, per vederci chiaro e non lasciare nulla di intentato sul caso, si è mossa presso la Regione Emilia-Romagna e il Coni, ottenendo una risposta che smentisce il poligono.

I responsabili dell’Asd possono presentare, entro 60 giorni, un ricorso al Tar. Sulla pagina Facebook del poligono è apparso un post datato 4 febbraio nel quale si annuncia la chiusura del poligono per lo svolgimento di alcuni lavori.



© RIPRODUZIONE RISERVATA