Liberati o adottati, nuova vita per i conigli dell'Acquedotto

Reggio Emilia, dopo la cattura nel parco dei Diamanti e le sterilizzazioni, oltre la metà ha trovato famiglia, gli altri tornano nel verde

REGGIO EMILIA. Per chi avesse nostalgia dei coniglietti che affollavano i parchi e le aree verdi in zona Acquedotto, a Reggio Emilia, può esserne contento: stanno tornando. Dopo la necessaria operazione di controllo dovuta al numero importante di esemplari che vivevano liberi – con tutti i rischi del caso, compresa la morìa che purtroppo un paio di anni fa ha colpito la colonia – in questi giorni alcuni di loro stanno tornando “a casa”. Gli altri, oltre la metà, ha invece trovato una famiglia: in tanti, infatti, hanno accolto la proposta del Comune di Reggio Emilia che apriva alle adozioni dei piccoli esemplari.

La “missione conigli”, voluta da Comune e Servizio veterinario dell’Ausl, è partita nelle scorse settimane ed è stata affidata alla ditta di servizi di Ivano Chiapponi. Il risultato è stata la cattura di 91 coniglietti.
Per tutti loro, c’è stato il passaggio per il controllo dello stato di salute dai veterinari e la sterilizzazione. Quindi, sono stati microchippati e dotati di un talloncino di riconoscimento all’orecchio.

Così, ufficialmente contati, curati, sterilizzati e identificati in quanto membri della colonia della città, ora possono tornare liberi: chi di nuovo libero nel parco e chi invece a casa di chi ha deciso di aprire la propria casa a uno di questi coniglietti.

Sono state diverse, infatti, le richieste arrivate agli uffici del Comune per l’adozione, anche da fuori Reggio e da fuori provincia. Gli animaletti sono stati affidati ai nuovi adottanti e sono partiti per le loro nuove case.
Per 14 invece si sono di nuovo aperte le porte dei parchi cittadini dove hanno vissuto fino a ora e dove se la cavano piuttosto bene, considerando che in certi momenti i livelli di riproduzione sono piuttosto importanti.

Un’altra quindicina sarà liberata entro questa settimana, dagli operatori che se ne sono occupati fino a ora.
In questo modo, torneranno a zampettare allegramente tra gli alberi e i prati del Parco del Diamante e dove a tanti fa piacere incontrarli durante le passeggiate, intenti a cercare cibo, a rincorrersi e a saltellare tra un passaggio e l’altro.

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