Carpineti, c’è un piano per la messa in sicurezza della strada statale 63 da Marola a Felina

Lo ha presentato la Provincia. Prevede ampliamenti della carreggiata da 6 a 10,50 metri, parcheggi e piazzole per i bus

CARPINETI. Iniziano a prendere forma gli interventi sul tratto della statale 63 che da Marola porta verso Felina e l’Appennino. Una parte di percorso non lunghissima ma particolarmente delicata e tortuosa, scenario negli ultimi anni di decine di incidenti, compresi diversi schianti mortali di automobilisti e motociclisti.

Da diverso tempo, gli abitanti dei tanti borghi presenti a fianco della strada si sono riuniti nel comitato “Ss63 + Sicura Carpineti” per chiedere soluzioni ai diversi problemi presenti, che vanno dalla velocità eccessiva all’assenza di spazio nelle carreggiate a punti di fragilità idrogeologica. Il tema è complesso anche per le competenze, visto che la statale 63 coinvolge in diverse vesti sia l’Anas sia il Comune di Carpineti, la Provincia di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna.


Ora il quadro sembra essere più definito: «Le iniziative intraprese hanno portato ad un passaggio significativo. La Provincia di Reggio Emilia ha preso in carico e assolto la richiesta di elaborare un progetto di massima per il miglioramento dei requisiti di sicurezza del tratto carpinetano della statale 63», spiegano soddisfatti dal comitato.

Le migliorie sono state presentate il 27 gennaio scorso in videoconferenza ai rappresentanti del comitato e al sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi, dall’assessore provinciale Nico Giberti, dall’ingegnere dell’ufficio tecnico Bussei e dagli addetti della Provincia.

L’assessore Giberti ha proposto di portare lo schema di lavoro ad Anas, «per poterlo confrontare nelle sedi competenti con l’obbiettivo di inserirlo nei lavori più urgenti sulla statale 63, in concomitanza degli investimenti di rettifica e ammodernamento dei tratti di Puianello, Rivalta Pinetina di Vezzano, Bocco-Canala, mantenendo in evidenza il tratto carpinetano».

Idea condivisa sia dal primo cittadino che dal comitato, che ha ringraziato la Provincia «per aver saputo rispondere alle richieste degli abitanti, elaborando il progetto in tempi veramente contenuti».

I punti da affrontare sono tanti. La porzione coinvolta inizia dall’uscita della lunga galleria del Seminario, a Ca’ del Merlo di Marola, e dopo molte curve strette a fianco delle case conduce ai nuovi viadotti di Pignedolo e poi verso la variante di Felina.

Chi risale da Reggio Emilia giunge spesso a velocità sostenute, all’altezza della galleria vi sono ingressi molto trafficati, nel prosieguo la parte asfaltata si restringe e vi sono cedimenti e parti di scarsa stabilità, in cui è difficile per gli abitanti attraversare o attendere un mezzo pubblico.

Nel concreto, per cercare di limitare i disagi, «l’ufficio tecnico provinciale ha prodotto un elaborato tecnico. I sopralluoghi effettuati nei mesi di novembre dagli architetti Guatteri e D’Arco e dalla geometra Guidetti hanno portato a dettagliare tutti i lavori di modifica della sede stradale, per portarla dagli attuali punti più stretti inferiori a 6 metri ai 10 metri e 50 degli standard previsti da Anas per strade di questa importanza», si precisa.

Il progetto di ampliamento «comporta rettifiche di percorso, allargamento a monte con manufatti in cemento e a valle con terre armate, con conseguente ridefinizione di tutti gli attraversamenti di condotte per acque piovane, metano e acqua potabile».

Nel pacchetto vi sono poi «interventi a servizio della fruibilità e della vivibilità del tratto con la realizzazione di una corsia di accelerazione per l’ingresso sulla statale della strada della provinciale da Marola, il collocamento di un parcheggio scambiatore a servizio della fermata delle corriere in prossimità del bar Ca’ del Merlo, la messa in sicurezza degli accessi di viabilità secondaria più pericolosi e delle fermate di corriera e delle piazzole per il conferimento rifiuti».



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