Rubiera, tangenziale Sud approvata l’intesa Stato-Regione

RUBIERA. Il consiglio comunale di Rubiera ha approvato l’intesa Stato-Regione necessaria per il via libera finale al primo lotto della tangenziale Sud, una delle più attese fra le opere accessorie al pacchetto da oltre mezzo miliardo di euro della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, pensata per portare l’AutoBrennero sino al cuore del comprensorio ceramico. Un intervento avviato a livello progettuale ormai vent’anni fa, fermato da questioni burocratiche assortite che l’hanno trasformato in un caso simbolo della lentezza procedurale italiana. Dalla bretella dipende anche la realizzazione di una tangenziale che possa tagliare fuori il traffico pesante dal centro di Rubiera, oggi perennemente ingolfato di auto e camion che transitano sulla via Emilia lungo la direttrice Reggio Emilia-Modena o si muovono su un asse altrettanto importante, quello che collega Sassuolo e il distretto ceramico con quello meccanico e manifatturiero di Carpi e Correggio, all’attuale conclusione dell’Autobrennero.

Per sbloccare definitivamente le manovre, sono richiesti parecchi momenti ufficiali sia a livello locale che nazionale. Fra questi, l’approvazione dell’intesa Stato-Regione da parte del Comune di Rubiera, vincolante per iniziare con gli espropri di terreno e arrivata all’unanimità.


«Essendo cambiata la legge urbanistica regionale, al fine di procedere con gli espropri era necessario questo passaggio – spiega il sindaco Emanuele Cavallaro –. Inoltre, abbiamo così potuto recepire tutte le migliorie e le osservazioni che noi stessi abbiamo proposto ad AutoCs, la società che deve realizzare l’opera, per risolvere alcuni dei problemi concreti che abbiamo trovato sul territorio».

Fra le modifiche richieste, uno spostamento: «L’ingresso della nuova zona industriale, che sarà realizzata sulla futura rotonda verso Salvaterra e non a quella di ponte Luna». Inoltre, «abbiamo proposto lo spostamento di una fascia boscata che nasconderà la tangenziale, in modo da consentire la realizzazione di un’altra operazione importante sul piano ambientale, cioè lo spostamento di un’azienda che ha particolarità proprio su quell’aspetto fuori da zona tutelata. Abbiamo chiesto la realizzazione di un sottopasso per la future ciclopedonale del Secchia», conclude il sindaco.



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