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Viano, sanzioni e controlli nell’allevamento con carcasse e letame

La gestione degli animali sotto la lente dei veterinari Ausl  Micagni: «Il mancato smaltimento è un fatto molto grave»

VIANO. Si prevedono sanzioni pesanti e una serie di altri controlli per valutare la gestione complessiva, nell’allevamento di San Giovanni di Querciola in cui oltre 16 mucche sono tenute tra fango e letame alto fino alle ginocchia e carcasse di vitelli, alla mercé degli animali selvatici – uno è stato pure sbranato fino a spolparne le ossa. Sulla situazione emersa grazie a un controllo delle guardie giurate ecologiche volontarie provinciali della zona Tresinaro Secchia. Non usa mezzi termini neppure Giorgio Micagni, direttore del Servizio di sanità pubblica veterinaria dell’Ausl reggiana, intervenuta nell’immediatezza della segnalazione delle Ggev. Anche il sindaco Nello Borghi è stato informato.

«Si tratta di un allevatore che è già stato sanzionato in passato per irregolarità nella gestione anagrafica dei capi – spiega Micagni –. Ma quella scoperta è una situazione grave: fa emergere una pessima gestione degli animali. Abbiamo svolto subito i rilievi e ora procederemo per tutti gli altri aspetti. Di certo l’allevatore sarà sanzionato per il mancato smaltimento delle carcasse. In questi casi è obbligatorio utilizzare celle frigorifere e rivolgersi a ditte autorizzate».


«Capisco che smaltire le carcasse abbia dei costi – aveva detto nell’immediatezza dell’accaduto la presidente delle Ggev provinciali, Luisa Borettini – ma non devono essere lasciate alla mercé degli animali selvatici, la cui salute e il cui numero non è controllabile, e ci sono rischi di trasmissione di patologie diverse. Rispettare il benessere degli animali allevati e, dunque, la loro salute è fondamentale anche per la nostra sicurezza alimentare». Le mucche in stato di desolante abbandono si trovano accanto a un casolare diroccato, a poca distanza dalla struttura principale. L’allevatore ora nei guai è titolare di un allevamento che conta tra 150 e 200 vacche. Oltre alle sanzioni, ora dovrà attenersi a una serie di prescrizioni per regolarizzare la gestione degli animali: «Se non lo farà, ci saranno altre sanzioni molto pesanti».



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