Un sistema di monitoraggio h24 sul ponte tra Boretto e Viadana

Costerà 180mila euro. Lunedì partono i lavori di installazione. Zanni: «Permetterà interventi tempestivi e renderà più sicura la mobilità»

BASSA REGGIANA. Un innovativo sistema di monitoraggio strutturale dei ponti in continuo - ovvero h24 sette giorni su sette - che permetterà di valutare, oltre a eventuali criticità, anche danneggiamenti e usura della struttura, consentendo così di programmare interventi mirati, meno costosi e più efficienti. E che, grazie ai sensori ambientali, sarà pure in grado di monitorare costantemente la qualità dell'aria, condividendo i dati con Arpae, mentre un rilevatore misurerà temperatura del manto stradale, temperatura di congelamento, altezza dello strato d’acqua e altri indicatori: manto stradale secco, umido, bagnato, ghiacciato, nevoso e salinità residua, fondamentali per assicurare una transito in piena sicurezza e programmare con esattezza gli interventi di salatura, anche sulla rete stradale circostante.
 
È l’ulteriore investimento che la Provincia di Reggio Emilia sta effettuando per la sicurezza della propria rete stradale, composta da un migliaio di chilometri e da circa 630 manufatti, tra ponti, viadotti e cavalcavia. A partire dai ponti sul Po, quelli sicuramente più importanti, ma anche maggiormente impegnativi sotto il profilo dalla manutenzione. «Da lunedì prossimo, sul ponte della sp 111 tra Boretto e Viadana di Mantova, inizierà l’installazione dell’innovativo sistema di monitoraggio che permetterà di migliorare le gestione dell’opera e individuare eventuali criticità sulla struttura, permettendoci di intervenire per tempo laddove fosse necessario, ottimizzando le risorse economiche, ma soprattutto rendendo ancora più sicura la mobilità», spiega il presidente della Provincia, Giorgio Zanni.
 
 
Progettato dal Servizio infrastrutture della Provincia, anche sulla base delle linee guida 2020 del Ministero, il servizio di monitoraggio strutturale è stato affidato con gara, per un importo di 180.000 euro, alla M3S, società di Roma specializzata nel monitoraggio statico e sismico strutturale. «Ma il nostro obiettivo è di estendere questa metodologia, che consente una conoscenza approfondita delle condizioni strutturali dei manufatti, ai nostri principali ponti: sicuramente quello, sempre sul Po, tra Guastalla e Dosolo, per il quale abbiamo già destinato una somma simile, ma anche i tre viadotti della sp486R Saltino, Lugo e Cerredolo, per i quali pensiamo di predisporre un altro progetto interno per partecipare al primo bando disponibile», aggiunge il presidente Zanni.
 
Da lunedì 31 gennaio sul ponte della sp 111 tra Boretto e Viadana partiranno pertanto i lavori - che inevitabilmente comporteranno fino a venerdì 4 febbraio la circolazione a senso unico alternato - per consentire l’installazione da parte della M3S del sofisticato sistema di monitoraggio. «Saranno installati 24 accelerometri triassiali, 6 inclinometri biassiali, 38 distanziometri lineari, 4 videocamere per la videoispezione, 1 sensore di monitoraggio delle condizioni del manto stradale, 8 sensori ambientali e 1 per rilevare Pm10 e Pm2.5 - spiega il dirigente del Servizio infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei - Una volta collaudato, presumibilmente dal primo marzo, tutta questa molte di dati confluirà in una centrale operativa attiva h24, che provvederà ad analizzarli, controllare il corretto funzionamento dei dispositivi, risolvere prontamente i problemi che dovessero presentarsi. Inoltre, saranno impostate delle soglie d'allarme superate le quali la centrale operativa invierà alert ai nostri funzionari per mezzo di sms, chiamata telefonica ed e-mail, permettendoci di essere avvisati in tempo reale e di intervenire immediatamente».
 
La centrale operativa della 3MS, oltre agli eventuali allert, invierà poi, a cadenza annuale e ogni volta ce ne fosse bisogno, un report completo di tutti i dati e la loro interpretazione ingegneristica: frequenze rilevate, spostamenti letti sia su seggiole sia in centro campata, dati ambientali e di temperatura del manto stradale. «Questo sistema, oltre a innalzare sensibilmente il controllo della struttura e assicurare il transito in condizioni di sicurezza - conclude Bussei - nell'arco del periodo di monitoraggio ci consentirà di orientare sempre più il processo di gestione dei manufatti verso una manutenzione programmata».