Sotheby's: Correggio venduto per 4 milioni e 400mila dollari

L’asta per la “Santa Maria Maddalena che legge” non ha raggiunto il minimo della stima. Acquistato per quasi 391mila dollari il disegno “Apollo e il carro del sole” di Lelio Orsi 

REGGIO EMILIA. Dopo lo splendido disegno di Lelio Orsi è stata venduta anche la seconda delle quattro opere d'arte reggiane messe all'asta da Sotheby's a New York in questi giorni. Si tratta di “Santa Maria Maddalena che legge”, un quadro ad olio di 22,5 per 27,7 centimetri dipinto da Antonio Allegri, il Correggio, su probabile commissione di Isabella d'Este, marchesa di Mantova, nel cui palazzo ducale era conservato dopo il 1517. È di gran lunga, fra i quattro, il pezzo più pregiato, malgrado qualche dubbio sull'attribuzione. Era stimato fra 4,5 e 5,5 milioni di dollari.

L'asta del mattino s'è aperta ieri alle 10 corrispondenti alle 16, ora italiana. La gara per la Maria Maddalena (lotto 23) è incominciata verso le 17 e s'è chiusa dopo qualche minuto senza raggiungere il minimo della stima. Il dipinto ha spuntato quattro milioni e 400mila dollari (tre milioni e 943mila euro), non si sa se comprensivi del 17% della commissione spettante alla casa d’aste. Cifra modesta per un Correggio ma stratosferica per il mercato italiano, lontano dai livelli a cui arrivano negli Usa le offerte dei più facoltosi collezionisti del mondo. L'acquirente rimane anonimo, ma si può giurare che anche questo capolavoro non farà ritorno in Italia. «Chi l’ha acquistato – commenta Antonio Brighi, docente di storia dell'arte nel liceo Ariosto-Spallanzani ed esperto del mercato d'arte – crede nella sua autenticità. È un’opera di grande valore, ma qualche riserva si può formulare confrontandola con la Santa Maria Maddalena conservata a Londra alla National Gallery. In quella, che pure il museo londinese ritiene “probabilmente” dipinta dal Correggio, i dettagli della vegetazione appaiono assai meglio».


Mercoledì era stato battuto all’asta per quasi 391mila dollari (la stima iniziale era di 200-300mila dollari), il pezzo di maggior interesse per la nostra città. Aveva migliorato la quotazione già nel 2017, quando all'asta di Sotheby's era stato venduto a un collezionista americano per 312mila dollari pur essendo stimato fra i 50 e i 70mila. È il disegno “Apollo e il carro del sole”, che Lelio Orsi realizzò come modello dimostrativo da esibire alla comunità reggiana, la quale, dopo averlo visionato, gliene commissionò la riproduzione come affresco sulla Torre dell'Orologio. Il dipinto venne poi cancellato dalle intemperie e oggi non ne rimane che qualche traccia sotto il quadrante dell'orologio, ma la sua esistenza è dimostrata da una pittura del Seicento conservata nella pinacoteca civica Fontanesi.

Toccherà poi alle ultime due opere reggiane a partire dall’olio su tela raffigurante “Le vesti insanguinate di Giuseppe mostrate a Rachele e Giacobbe” del bolognese Alessandro Tiarini, che lo dipinse qui fra il 1615 e il 1625, quando lavorava alla la decorazione della Ghiara. È stimato fra 250 e 350mila dollari. L'unico quadro che potrebbe rientrare a Reggio è la figura allegorica di donna dipinta intorno alla metà del Seicento da Paolo Emilio Besenzi. La stima oscilla fra 30 e 50mila dollari.

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