Reggio Emilia ricorda le vittime della Shoah

Pietre d’inciampo, incontri, spettacoli per non dimenticare: in tutta la provincia iniziative dal vivo e online. A Novellara la cerimonia per Effro Lamelli

REGGIO EMILIA. Una provincia che ricorda. Il 27 gennaio è la giornata internazionale della memoria, la ricorrenza dedicata alle vittime della Shoah, lo sterminio programmato del popolo ebraico da parte del regime nazista, e ai milioni di altre persone uccise perché giudicate inferiori: nomadi, omosessuali, disabili.

La data ricorda il giorno della liberazione del principale simbolo dell’Olocausto, il complesso di campi di Auschwitz-Birkenau in Polonia, non lontano da Cracovia.


Il 27 gennaio del 1945 i carri armati e i fanti dell’Armata Rossa sovietica pronta a raggiungere Berlino e Vienna entrarono nelle strutture, abbandonate e semi-distrutte dai tedeschi in fuga, trovando oltre diecimila superstiti in condizioni difficili da descrivere. Istituita nel 2005 dall’Onu, la ricorrenza è sempre stata omaggiata con attenzione nella provincia reggiana, e dal 2015 il momento principale è costituito dalla posa delle pietre d’inciampo che portano il nome delle vittime del nazismo e del fascismo, sistemate nell’ultimo luogo in cui hanno vissuto da libere.

L’iniziativa, curata dall’istituto storico Istoreco con le scuole reggiane, prosegue tutt’ora, vicina ad arrivare a quota cento (anche se negli ultimi due anni le pose sono state ridotte e spostate ai mesi caldi per questioni sanitarie). Un appuntamento simbolico rimane, e come nell’anno passato si terrà a Novellara, nella frazione di San Giovanni. Stamattina, dalle 9.30 alle 10, si terrà una piccola cerimonia di fronte alla casa di Effro Lamelli, in via Pelgreffi 4 a San Giovanni, in ricordo del soldato catturato in Grecia nel settembre 1943, dopo l’armistizio, e deportato in Germania, dove morirà 29enne nel 1944 vicino a Francoforte. Il momento pubblico verrà sarà trasmesso sulla pagina Facebook Istoreco e sarà visibile anche da chi non ha un proprio profilo. Saranno presenti Elena Carletti, sindaco di Novellara e delegata della Provincia, i referenti del progetto di Istoreco e gli studenti delle scuole medie locali Lelio Orsi e quelli della sede novellarese dell’istituto superiore Mario Carrara.

In città il momento principale è quello in programma alle 10 nella sinagoga di via dell’Aquila. Alla cerimonia ufficiale prenderanno parte le principali autorità civili, religiose e militari, a partire dal sindaco Luca Vecchi e dal presidente della Provincia Giorgio Zanni, prima del trasferimento nella sede della prefettura in corso Garibaldi per l’assegnazione delle medaglie d’oro della presidenza della Repubblica ai parenti di militari italiani deportati durante il conflitto. Sino al pomeriggio, la sinagoga sarà aperta per visite, e si potrà ammirare anche la mostra di pittura di Vincenzo Baldini “Sulle spalle dei Giganti - altrove è l’unico posto possibile”. Il momento ufficiale si terrà in assenza di pubblico, sarà trasmesso in diretto sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Comune di Reggio Emilia. Per l’accesso libero in sinagoga, invece, si richiedono green pass rafforzato e mascherina Ffp2. Sempre a Reggio, alle 20.30, al teatro Cavallerizza andrà in scena “Don Pasquino”, spettacolo di Francesca Picci con la regia di Gabriele Tesauri, allestito da NoveTeatro. Per info e prenotazioni, 0522-458811 e www.iteatri.re.it.

I Teatri e Istoreco propongono poi la libera visione sul canale Youtube dell’istituto della testimonianza di Helga Weissova, ebrea praghese sopravvissuta a Terezin e Auschwitz, ospitata nel 2016 dal teatro Ariosto. Oggi alle 19 alla Polveriera verrà poi inaugurata la mostra “Omocausto - per non dimenticare nessun*” curata da Arcigay Gioconda. Per info e prenotazioni, info@arcigayreggioemilia.it e www.arcigayreggioemilia.it.

A Bibbiano, alle 21, al teatro Metropolis, il Comune, Arci, la scuola di musica Cepam e Fnil Bus Theater presentano “Memoria di un contadino”, un reading tratto dal libro intervista di Stefano Morselli “Senza perdere la gioia. La guerra, il lager, le lotte sociali nelle memorie di un contadino reggiano”. La testimonianza dell’esperienza vissuta da Ermes Oliva, contadino, deportato, che diventa memoria di un’epoca. L’ingresso è gratuito. A Cadelbosco Sopra, alle 21 a L’Altro Teatro, si potrà assistere la proiezione del film Jojo Rabbit, una commedia diretta dal giovane regista neozelandese Taika Waititi e interpretata da Scarlett Johansson che narra il condizionamento e i crimini nazisti attraverso gli occhi di un bambino. Anche in questo caso l’accesso è gratuito. A Rubiera, alle 18.30 alla biblioteca comunale si svolgerà l’incontro “Staffetta della memoria”, in cui le lettrici volontarie proporranno le letture accompagnate da musica e immagini. A Scandiano, per mezzo millennio sede di una grande comunità ebraica, l’appuntamento è alle 10.30 nel vecchio cimitero giudaico locale, per la cerimonia con il sindaco Matteo Nasciuti, l’assessore regionale Alessio Mammi, i rappresentanti dell’Anpi e le scuole del territorio. Il momento si terrà senza pubblico e sarà trasmesso sui canali social del Comune, concluso alle 12 dalla trasmissione sempre su Facebook e Youtube del lavoro seguito dagli studenti dell’istituto Gobetti sulle pietre d’inciampo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA