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Bar, ristorante e una palestra derubati: non si arresta la scia di furti a Poviglio

Seconda irruzione al bar del distributore Ego: «Sono le stesse persone». Poi sono stati visitati una pizzeria e lo studio Up 

POVIGLIO. L’unico indizio al momento disponibile è che si tratta di persone molto magre. I ladri che stanno colpendo a Poviglio, infatti, entrano dai vasistas o da fori nelle vetrate dal diametro ridotto.

Altri tre furti sono stati commessi nella notte di ieri in via Romana, la provinciale 358 che è costellata di attività commerciali. Il raid è stato commesso a partire dalle 4.


I ladri hanno colpito nuovamente il bar della stazione di servizio Ego, nei pressi della località di Sant’Anna. «È il secondo furto in 47 giorni – dicono sconsolati dal locale – e si tratta delle stesse persone perché hanno preso dal frigo le stesse birre, Moretti e Heineken». Gli intrusi sono entrati da un piccolo buco, provocato con un corpo contundente (proteggendosi con giacche poi lasciate sul posto), e una volta dentro hanno preso sigarette e fondo cassa.

I ladri per non farsi riprendere dalle telecamere del distributore si sono fatti scudo con un bidone dell’umido.

In zona ci sono anche delle telecamere del sistema di videosorveglianza dell’Unione Bassa Reggiana. Da questi filmati non è emerso nulla e questo fa pensare che i malviventi siano arrivati a piedi.

Un furto è stato messo a segno anche in una palestra, Up Pilates Movimento, che si trova sopra l’ottica Montedoro, sempre in via Romana, poco dopo il Conad. Qui i responsabili hanno lasciato anche lo strumento utilizzato per infrangere la vetrata: un piede da ponteggio.



In questa attività sono spariti 85 euro, delle forbici e un aspirapolvere. A informare i frequentatori dell’accaduto è stata la stessa palestra con una storia su Instagram, nella quale sono state mostrate le foto dei danni provocati dall’irruzione. «Tanta amarezza – dicono i diretti interessati – ma anche tanta solidarietà ricevuta dai nostri clienti e questo ci fa immensamente piacere».

I ladri hanno lasciato davanti alla porta una bottiglia di vino, risultata poi rubata da un vicino ristorante, visitato con la medesima tecnica. In questo caso i titolari, interpellati dalla Gazzetta, hanno detto di non voler dire nulla se non che non era stato rubato niente di particolare.

Ieri avevamo raccontato di altri cinque furti commessi in paese da inizio anno e due tentati.



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