Nella guida della Riserva dell’Appennino tosco emiliano le parole di Zucchero Iva Zanicchi e Guccini

Sono solo alcuni degli interventi che compongono la nuova guida della Riserva di Biosfera Unesco dell’Appennino tosco emiliano e dei suoi 80 Comuni nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa Carrara, Lucca, La Spezia

Ventasso. Ci sono testimonianze di Francesco Guccini, Zucchero, Iva Zanicchi, Enrico Salimbeni e tanti altri. Sono solo alcuni degli interventi che compongono la nuova guida della Riserva di Biosfera Unesco dell’Appennino tosco emiliano e dei suoi 80 Comuni nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa Carrara, Lucca, La Spezia. Un volume appena pubblicato in collaborazione tra la Riserva Mab e La Repubblica, che sarà in tutte le edicole italiane il 31 gennaio.

«Apprezziamo la scelta editoriale di raccontare il territorio attraverso i testimonial – spiega Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano e autore della presentazione –. Infatti, partecipazione e collaborazione attiva delle persone sono il valore aggiunto che le Riserve di Biosfera portano nei territori alla sfida sostenibilità. In epoca di Covid anche l’annuale assemblea consultiva il prossimo 19 febbraio dovrà svolgersi online. Questa guida vuole colmare le difficoltà di partecipazione attraverso incontri diretti ed è un invito ad attivare creatività nel territorio».


Tradizionalmente i volumi che compongono la collana delle “Guide ai Sapori e ai Piaceri” di Repubblica raccontano i territori disegnando itinerari tematici, realizzando interviste ai protagonisti del panorama culturale e segnalando gli indirizzi del gusto (ristoranti, botteghe, produttori), a cui sono dedicate con l’obiettivo di tratteggiare un quadro del bello e del buono dell’Italia, da Nord a Sud.

Francesco Guccini è nato a Modena, vive a Pavana, ma all’Appennino tosco-emiliano è molto legato, «perché se vado indietro negli anni – si legge nella sua intervista – tutte le cose più importanti sono successe qui o, comunque, è da qui che hanno avuto inizio», citando il legame autobiografico con i suoi brani più famosi da Dio è mordo ad Auschwitz. Singolare il ricordo della prima gita a piedi da Pavana all’Abetone, a 17 anni, e molti altri.

Iva Zanicchi nasce nel 1940 a Vaglie di Ligonchio, che «ti faceva sentire l’abbraccio di una comunità di persone generose e aperte. La vita sull’Appennino era tosta, ma si viveva con il sorriso. La mia vocazione per il canto nasce qui. Le donne del mio paese hanno una vocazione per il canto. Qui mantengo un rapporto d’amore vero e profondo che resiste alla prova del tempo». Zucchero “Sugar” Adelmo Fornaciari è nato a Reggio e ha scelto di restare a vivere in area Mab, ma in Lunigiana, a Pontremoli. «La campagna della Lunigiana mi ha salvato dalla depressione – confida –. Ho scelto di vivere qui, in una fattoria dotata di studio di registrazione». Ora collabora con le scuole dell’istituto agrario di Sarzana, e le Cantine Lunae di Bosoni creano il vino rosé Chocabeck (nome di un suo storico Lp).

Qui, scopriamo, hanno trovato anche rifugio Achille Lauro e Boss Doms, la coppia pop-rock più glamour della musica italiana. Altri testimonial sono Bryan Adams, superstar del rock che con nostalgia ricorda il concerto in piazza a Lucca del 2013; Giuseppe Vignali, direttore del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano; Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children, Centro Loris Malaguzzi; Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano; Paolo Bonasoni, dirigente di ricerca presso l’istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna; Michele Guerra, assessore alla Cultura di Parma e professore ordinario di Teorie del cinema, Storia e critica del cinema all’Università di Parma; lo scrittore e giornalista Maurizio Maggiani; l’attore Chicco Salimbeni.

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