Rubiera, morta Luisa Montanari la prof di lettere idolo degli studenti

Aveva 67 anni, insegnava nella sezione Moda del Nobili. Il dolore delle colleghe: «Donna incredibile». Oggi i funerali

RUBIERA. Un sorriso che illuminava le stanze e riempiva di gioia i cuori di chi le stava accanto. Sono la positività, l’allegria e la combattività le caratteristiche che più vengono in mente agli amici e ai parenti di Luisa Montanari, professoressa di Lettere e Storia in pensione, morta domenica a soli 67 anni dopo una dura ma coraggiosa lotta contro la malattia. Nata nella frazione reggiana di Marmirolo ma residente a Rubiera fin dal matrimonio con il marito Vigilio, Luisa ha sempre insegnato Letteratura e Storia nella sezione Moda di quello che un tempo si chiamava istituto Sidoli e che poi è diventato Galvani-Iodi e, infine, Nobili. Una carriera da prof iniziata assieme ad Angela Bondavalli, che la ricorda con commozione: «Siamo sempre state colleghe. Era una persona splendida ed era un’amica insostituibile. Una persona solare, bella; nonostante fosse malata da tempo, non ha mai voluto farlo sapere per non far soffrire gli altri».

Una malattia contro cui Luisa «ha lottato con tutte le forze, anche se sapeva che non avrebbe avuto scampo. Ha messo in collegamento un centro specialistico di Roma con il Core, ha cercato ovunque, ma alla fine ha perso la battaglia». Come insegnante, conclude la Bondavalli, «ha dato tutto per le sue allieve e si è sempre impegnata per portare i quotidiani in classe tutti i giorni. Dava sempre il massimo e sono convinta che tante la ricorderanno, penso ad esempio al concorso Maramotti, a come preparava le ragazze».


Oltre al marito Vigilio, Luisa lascia il fratello Claudio, le cognate Lara e Ardilia e i nipoti Matteo, Martina e Claudio, unitamente ai parenti. I funerali, organizzati delle onoranze funebri Rossi, si svolgeranno oggi alle 14.30 partendo dalla casa del commiato del cimitero di Rubiera per la chiesa di Marmirolo, frazione di Reggio Emilia.



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