Insulti e aggressioni ai danni dei tifosi e sabato un coltello ha scatenato la rissa

Reggio Emilia, le baby gang non sono nuove a provocazioni ai passanti ma nell’episodio dei Petali è spuntata fuori anche una lama

REGGIO EMILIA. Il parapiglia che si è scatenato dopo la partita Reggiana-Pistoiese, è solo l’ultimo atto, più eclatante, di una serie di provocazioni ma anche di aggressioni fisiche ai danni dei tifosi granata.

A innescare la miccia sabato pomeriggio sarebbe stato il fatto che un ragazzino ha anche tirato fuori un coltello.


A causare le violenze sono stati dei minorenni, molti di origine straniera, che sono noti per molestare, anche pesantemente, gli incolpevoli passanti.

Accade in diverse parti della città, ma nel fine settimana queste bande spesso vengono segnalate davanti ai Petali.

Prima della rissa di sabato si sono verificate almeno altre due o tre aggressioni fisiche ai tifosi, nei parcheggi del centro commerciale o in piazza Prampolini (nel 2018). Episodi nei quali i ragazzini si sono fatti forti del numero e anche dalla parziale impunità garantita dall’essere minorenni.

In base alle testimonianze fornite da alcuni tifosi, la vicenda si sarebbe svolta come spieghiamo di seguito. Due gruppi di spettatori, che erano usciti dal lato dei distinti dello stadio, dove trova spazio il Gruppo Vandelli, sono stati accerchiati e insultati. Si tratterebbe di una sorta di “consuetudine” in occasione delle partite. Era accaduto anche nella precedente partita casalinga della Reggiana, dove un ragazzo e la fidanzata erano stati presi a male parole nel parcheggio.

Lo sfottò “Forza Parma”, seguito da “Reggiani di m...” e da altri epiteti poco urbani è spesso soltanto il primo approccio, al quale può seguire la violenza fisica se qualcuno replica.

Sabato il gruppo dei provocatori era particolarmente nutrito, nel corso del teso faccia a faccia si sono visti anche più di cinquanta ragazzi che facevano dentro e fuori dal centro commerciale. In questo contesto è spuntato fuori un coltello tra le mani dei minorenni.

La polizia di Reggio, che sta svolgendo le indagini, conferma che un’arma da taglio è stata sequestrata e che non era nella disponibilità di un tifoso.

Quella è stata la miccia che ha portato i tifosi a reagire con maggiore veemenza e con l’arrivo di altri, che nel frattempo stavano defluendo dallo stadio, la situazione è degenerata in calci e spintoni (viene smentita invece la ricostruzione secondo la quale un ragazzo sarebbe stato inseguito all’interno del centro commerciale e poi portato all’esterno).

L’intervento della polizia, giunta in massa dallo stadio, ha evitato gravi conseguenze (qualcuno tra i minorenni ha rimediato qualche pedata nel didietro, ma non si segnalano feriti).

L’indagine è a cura della Digos della questura di Reggio.

Molte persone sono state identificate, ma al momento non risultano ancora provvedimenti loro carico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA