Novellara, il padre si oppone alla sentenza: la mamma deve tornare senza Leo

Presentato il ricorso. Il bimbo riaffidato al papà in attesa della nuova udienza in Turchia. L’avvocatessa Fava: «La certezza è che bisognerà aspettare ancora del tempo»


NOVELLARA. Il padre del piccolo Leonardo, come era prevedibile, ha fatto ricorso contro la sentenza di secondo grado. Pertanto, ancora una volta, nonostante i giudici turchi abbiano detto che il piccolo deve tornare in Italia, il bambino è dovuto invece rimanere in Turchia ed essere riconsegnato al padre.
Ancora una volta, Ilaria Sassone è dovuta tornare a casa senza di lui, dopo due anni ormai di strenua battaglia per riportare il bambino in Italia, a Novellara. Ancora una volta, non sono bastati il pronunciamento dei giudici italiani – che al padre, un cittadino tedesco di origine turca, hanno tolto la potestà genitoriale – e nemmeno i due gradi di giudizio dei colleghi turchi, che hanno ribadito a inizio dicembre che il piccolo, cittadino italiano, deve tornare nel suo Paese.


«Come era prevedibile il padre ha fatto ricorso alla sentenza – è il commento dell’avvocatessa Giovanna Fava, che segue sul fronte italiano il caso di Ilaria Sassone – Per fortuna in questo periodo, Ilaria è potuta stare a lungo con il figlioletto. E questa è stata una bella cosa sia per Ilaria e per il bambino». Infatti, è da inizio dicembre che la donna era in Turchia e grazie all’ok dei giudici ha potuto trascorrere un mese e mezzo con il bambino. Hanno vissuto insieme in hotel tutto il periodo delle feste natalizie, con la speranza di poter tornare insieme a casa. Ma non è stato possibile.
Siamo sempre fermi al punto che le sentenze turche non sono immediatamente esecutive. E dunque, con il nuovo ricorso del padre, bisognerà attendere la nuova udienza e il nuovo pronunciamento dei giudici. «All’incertezza del pronunciamento dei giudici – evidenzia l’avvocatessa Fava – c’è la certezza che i tempi si allungano ancora». Infatti, con ogni probabilità bisognerà attendere qualche mese per vedere fissata l’udienza.
Intanto il bambino di 5 anni, che da 2 è stato sottratto alla sua vita in Italia, è stato costretto a salutare la mamma e a tornare a casa del padre, venerdì. Mentre ieri, Ilaria ha preso l’aereo per tornare a casa. Un viaggio per niente facile, perchè non è facile accettare di dover lasciare ancora una volta il proprio bambino lontano. Con tutte le incertezze del caso: quelle relative a quando sarà possibile riabbracciarlo ancora e stare del tempo con lui. A quando potrà tornare a casa.
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