In sicurezza la casa lesionata a giorni sarà tolto il semaforo

Lavori in corso. Da ottobre sulla via Emilia si viaggia a senso unico alternato L’assicurazione rimborserà la famiglia sgomberata. Il Comune anticipa le spese

SANT'ILARIO. Martedì sono iniziati i lavori di messa in sicurezza nella casa di Calerno semidistrutta dall’uscita di strada di un tir, incidente che il 5 ottobre scorso è costato la vita a Gianluca Mercatini, camionista romagnolo di 55 anni.

Da allora lungo la via Emilia si viaggia con semaforo e senso unico alternato con lunghe code di automezzi, soprattutto nelle ore di punta.


Ieri Daniele Menozzi, assessore ai lavori pubblici, durante un sopralluogo a Calerno ha spiegato alla Gazzetta: «Martedì sono iniziati i lavori di messa in sicurezza della casa. La ditta sta procedendo bene con i lavori, perciò direi che l’intervento per la messa in sicurezza terminerà la prossima settimana. Una volta terminato questo intervento, il semaforo di Calerno, posizionato all’altezza della casa danneggiata, verrà rimosso e la circolazione sarà ripristinata immediatamente».

Lo stesso assessore di Sant’Ilario era intervenuto l’8 dicembre scorso per spiegare i ritardi: «L’amministrazione comunale non poteva intervenire sulla casa lesionata dall’impatto con il tir a Calerno finché non fosse scaduta l’ordinanza che obbligava i proprietari dell’immobile a metterla in sicurezza. Arrivata la data della scadenza, il 4 dicembre, i proprietari ci hanno informato di non essere in grado di farsi carico dei lavori per la messa in sicurezza dell’immobile che ci sta obbligando a mantenere il senso unico alternato in quel tratto di via Emilia. L’amministrazione si è quindi mossa immediatamente per affidare i lavori a un’impresa, anticipando le spese, che poi verranno comunque sostenute dai proprietari, quando saranno rimborsati dall’assicurazione del camion».

«Purtroppo – aveva spiegato – l’amministrazione non poteva in alcun modo intervenire nella vicenda prima della scadenza dell’ordinanza, dal momento che l’edificio lesionato è di proprietà privata. Una volta che i proprietari ci hanno informato di non poter sostenere i lavori, ci siamo mossi immediatamente per trovare un’impresa per la messa in sicurezza nei tempi più brevi possibili. I lavori in sé non sono particolarmente lunghi: in 10, massimo 15 giorni lavorativi l’edificio sarà messo a norma e la circolazione a due corsie ripristinata. Resta da vedere quando l’impresa identificata sarà in grado di cominciare i lavori. Si parla comunque al massimo di due settimane di attesa per l’inizio dei lavori». E i lavori (che hanno dovuto fare i conti anche con le festività natalizie) sono partiti in questi giorni, notizia che fa sperare in una soluzione rapida in grado di regalare un sospiro di sollievo non solo ai proprietari dell’edificio (madre e due figli ora sistemati in un alloggio di proprietà comunale) ma anche a tutti coloro che devono fare i conti con le lunghe code sulla via Emilia.



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