Ruspe in azione all’ex Europa dove sorgerà il nuovo D’Arzo

In corso sondaggi del terreno per escludere la presenza di ordigni bellici La zona fu bersaglio di bombardamenti durante la seconda Guerra mondiale

SANT’ILARIO. Ruspe in movimento in questi giorni sul terreno dove sorgerà il nuovo polo dell’istituto D’Arzo. I mezzi si stanno occupando della bonifica preventiva e sistematica dell’area.

Il terreno, che un tempo ospitava la fabbrica “Europa”, essendo vicinissimo alla stazione ferroviaria di Sant’Ilario è stato bersaglio di bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale, quindi necessita di un’operazione preventiva di bonifica bellica. La Provincia di Reggio Emilia aveva già annunciato l’affidamento dei lavori la scorsa estate.


L’area ex europa

La nuova scuola superiore D’Arzo di Sant’Ilario sarà costruita nell’area ex “Europa” per un investimento totale che si aggira sui due milioni di euro. Ospiterà i circa 300 studenti dell’istituto tecnico e del professionale per grafica e comunicazione.

Il tutto comporta una complessa operazione di riqualificazione urbanistica. Compresi il sondaggio preliminare e l’eventuale bonifica, anche attraverso l’analisi della documentazione cartografica storica.

«Stante la posizione dell’area nei pressi della stazione ferroviaria di Sant’Ilario, che nel periodo bellico, in particolare nel giugno 1944, è stata oggetto di bombardamenti – scrivono dalla Provincia – prima di iniziare i lavori di costruzione del nuovo istituto scolastico occorre provvedere preventivamente alla ricerca di eventuali ordigni bellici inesplosi».

L’anno che si è appena concluso ha visto terminare il progetto esecutivo della nuova scuola. Questa fase della progettazione era stata affidata a un’associazione temporanea di imprese formata da Cairepro e Ccdp, entrambe ditte di Reggio Emilia, che ora stanno procedendo per eseguire tutte le attività propedeutiche alla progettazione definitva: indagini geologiche, verifica della presenza di ordigni bellici e contestuale inizio dell’attività di rimozione delle macerie.

Il progetto

Il nuovo edificio si svilupperà su tre piani, per circa 3.900 metri quadrati, e sarà costruito secondo i più avanzati standard di risparmio energetico, comfort e antisismica, risultando di classe energetica A4 a zero emissioni di anidride carbonica, in grado di produrre, tramite energie rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, la copertura totale del fabbisogno elettrico dell’edificio e gran parte di quello per usi tecnologici quali riscaldamento, raffrescamento e ventilazione.

Il primo stralcio prevede la realizzazione dell’intera struttura e il completamento del piano terra e del primo piano, mentre il secondo stralcio prevede il completamento dell’ultimo piano e la sistemazione definitiva delle aree esterne, inclusa la ciminiera, che resterà a ricordo della vecchia attività industriale della ditta “Europa”; un segno importante che rappresenta il legame tra passato e futuro della comunità.

La realizzazione del nuovo polo dell’istituto D’Arzo sarà possibile anche grazie al finanziamento statale ottenuto dalla Provincia di Reggio Emilia, attraverso il quale sono arrivati i soldi necessari per portare a termine l’intervento edilizio.

Daniela Aliu

© RIPRODUZIONE RISERVATA