«Così i disoccupati lavorano senza essere retribuiti»

REGGIO EMILIA. La segreteria della Cgil nutre perplessità riguardo l’intesa raggiunta da Comune e Ausl («di cui non conosciamo i contenuti nel dettaglio non essendo stati coinvolti», si legge in una nota) che prevede l’impiego di cento percettori di reddito di cittadinanza a supporto della gestione del piano vaccinale. «La legge che consente alle amministrazioni locali di attivare questo tipo di percorsi – sottolinea la Cgil – non è sicuramente una buona norma, in quanto nasconde dietro un’alea di politica attiva la possibilità di far lavorare i disoccupati senza retribuirli. Sul tema del lavoro gratuito esprimiamo le nostre maggiori perplessità. Il reddito di cittadinanza è una misura temporanea di contrasto alla povertà che deve sorreggere la persona in un momento di difficoltà; perché la persona in questione possa uscire da questo stato deve avere concrete opportunità di ottenere una occupazione stabile e con una retribuzione dignitosa. Non ci pare sia previsto che a questi 100 disoccupati, una volta terminato il loro servizio di utilità sociale, si prospetteranno percorsi di stabilizzazione inerenti all’attività che svolgeranno in questi mesi».

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