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Scandiano, il Centro Boiardo celebra i vent’anni e mette in cantiere nuove iniziative

Da due decenni promuove studi e progetti di divulgazione Adesso sta lavorando a un romanzo per immagini

SCANDIANO. Ha festeggiato da poco i vent’anni di vita il Centro studi Boiardo, nato ufficialmente nell’ottobre 2001 per portare avanti lavori di ricerca e valorizzazione delle opere del più celebre cittadino scandianese, Matteo Maria Boiardo, esponente della famiglia che per secoli ha governato il territorio per conto degli Este e autore dell’Orlando Innamorato.

La realtà culturale era già attiva informalmente dagli anni ‘90, e in particolare dai 500 anni dalla morte del Boiardo, avvenuta nel 1494. Una ricorrenza che portò all’organizzazione di un convegno a cui prese parte anche il celebre italianista Carlo Dionisotti.


È proprio in quei giorni che il grande animatore del Centro studi, Giuseppe Anceschi, amministratore pubblico e letterato scomparso nel 2014, si convinse della necessità di creare un centro a cui potessero far riferimento tutti gli appassionati del Boiardo e dell’Orlando, dai semplici cittadini ai docenti universitari.

Il Centro studi Boiardo venne creato ufficialmente il 20 ottobre 2001 con atto notarile e con la presidenza affidata ad Antonia Tissoni Benvenuti, mentre Anceschi divenne segretario. «Fu subito una vita operosa – ricorda l’attuale presidente Cristina Montagnani in un intervento per i canali comunicativi del Comune – tanto che nella primavera del 2002 Domenico De Robertis tenne la lezione inaugurale sul mondo fantastico dell’Innamoramento de Orlando (che allora, più semplicemente, si chiamava ancora “Orlando innamorato”) e nel giugno dello stesso anno si svolse il primo convegno, dedicato alla lirica boiardesca e alle esperienze liriche coeve. Dopo di allora, lungo questi vent’anni, molte iniziative si sono succedute».

A fianco dei tanti convegni e agli approfondimenti, sono arrivate le pubblicazioni dal 2009 in poi. Il primo atto, doveroso e inevitabile, è «la pubblicazione dell’opera omnia di Matteo Maria Boiardo, per i tipi di Interlinea, Novara, inaugurata dal Timone e dall’Orphei tragoedia, e che a oggi conta sette volumi (otto con la prossima uscita del volgarizzamento dell’Asino d’oro): più di un volume ogni due anni, un ritmo di pubblicazioni davvero impressionante; a fianco della collana principale, la Biblioteca del Boiardo, che annovera a oggi tre uscite». Tutti i volumi sono curati da specialisti di letteratura, filologia e storia e seguite nelle varie fasi dello sviluppo redazionale dal consiglio direttivo del Centro studi. In contemporanea, seguendo la spinta di Anceschi, si è pensato alla divulgazione locale, «alla popolazione di Scandiano, in modo da rendere più familiare ai cittadini l’opera del grande scandianese: ogni anno si sono tenute una o due iniziative cui hanno partecipato le scuole della zona e, soprattutto, con il premio biennale attribuito al lavoro dei ragazzi, dai piccoli della scuola d’infanzia sino ai più grandi delle superiori, si è cercato di coinvolgere i cittadini più giovani in un mondo lontano nel tempo, ma carico di un enorme fascino». Nei mesi di chiusura pandemica, sono state proposte letture di estratti dell’Orlando trasmesse sui canali social, a seguire sono arrivati murales ispirati all’epica boiardesca e ora si punta a una graphic novel, un romanzo per immagini curato da Carlo Baja Guarienti e Elisabetta Menetti.

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