Cordoglio per la scomparsa di Giacomino Munarini

Aveva 89 anni. Appassionato violinista, suonò anche con l’Orchestra Azzurra Assieme alla moglie gestì per 40 anni un negozio di parrucchieri a Reggio

QUATTRO CASTELLA. Cordoglio a Quattro Castella per la scomparsa di Giacomino Munarini, morto sabato 15 gennaio a 89 anni. Classe 1932, Giacomino era innamorato di Quattro Castella, della sua gente e dei suoi magnifici colli. Da giovane lui e la sua amata moglie Teresa Ferri, sposata nel 1978, gestirono per tanti anni un negozio di parrucchieri in via del Cristo a Reggio Emilia, aperto nel 1965 e chiuso nel 2004. Oltre che per il suo lavoro, Giacomino era molto conosciuto per la sua passione per la musica, e per il violino in particolare. Da giovanissimo studiò il violino al conservatorio. L’amore per questo strumento lo ereditò dal padre Giacomo.

A parlare alla Gazzetta di Giacomino, con commozione, è la figlia Valeria. «Ho avuto l’onore e il privilegio di avere un papà unico, un uomo senza eccessi. Era molto legato alla sua famiglia. Nutriva un amore straordinario per la sua amata Teresa, sua moglie. Aveva un carattere pacato e amorevole. Un papà unico, presente, delicato, orgoglioso, un uomo di poche parole. Aveva come passione la musica, passione ereditata da suo padre, mio nonno: anche lui suonava il violino».


Giacomino Munarini ha portato avanti con passione il suo amore per il violino. Nel 1957 ha iniziato a suonare con l’Orchestra Azzurra, che allora si esibiva nei teatri. A Quattro Castella, negli anni ’90, Giacomino è stato il direttore del coro polifonico femminile e maschili che si esibiva la domenica alle messe, durante le celebrazioni natalizie e pasquali.

«Con lui – continua la figlia Valeria – ho scoperto i primi concerti, l’amore per la musica, le note musicali, e non solo. Lui era un uomo e un papà a 360 gradi. Sono davvero commossa e ringrazio tutti quelli che hanno partecipato nel rosario dedicato lui, domenica a Quattro Castella».

I suoi compaesani si uniscono al dolore della famiglia. «La sua scomparsa – commenta una persona – mi ha sconvolto. Era il mio vicino di casa. Era una persona tanto carina e gentile, anche con il mio bimbo di un anno e mezzo era davvero tanto speciale e dolce. Ancora non posso credere che sia volato in cielo. Quando esco di casa e passo davanti casa sua, mi fa molto male. Era come un nonno». Un altro ricordo: «Mi spiace molto. Era un amico. Lo ricordo da quando frequentava il bar di mia madre Bice. Lui mi diceva sempre: “allora come va”. Un uomo buono, gentile, aveva una parola per tutti. Abbiamo perso una grande persona. Voglio fare le mie più sentite condoglianze alla moglie e alla figlia con tanto affetto».

E ancora: «Ho dei bellissimi ricordi di Giacomino. Quando cantavo nel coro della chiesa, lui era l’immancabile maestro che, con dolcezza e fermezza, ci aiutava ad orientarci nei tempi e nei ritmi della musica. Il suo fedele violino ha fatto da colonna sonora al mio matrimonio. Lo ricordo sempre sorridente con la sua immancabile bicicletta. Aveva un saluto e un sorriso per tutti. Sarà sempre nei miei ricordi».

La figlia Valeria: «Sono davvero commossa nel ricevere continue dimostrazioni di affetto destinate al mio meraviglioso papà. Ringrazio di cuore tutti, nella consapevolezza che per ciascuno Mino avrebbe avuto una parola, un gesto o una battuta. Grazie per un affetto e una stima che per me erano, sono e rimarranno quotidianità». Giacomino lascia la moglie, la figlia e il genero. «Lunedì il feretro ha raggiunto Parma per la cremazione. Quando sarà possibile avere l’autorizzazione, vorremo spargere le sue ceneri sui colli di Quattro Castella. Perché “per me Quattro Castella è Caput mundi”, come diceva papà», conclude la figlia.



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