Cacciato da Modena il reggiano a guida del fronte dei no-vax



reggio emilia. Alan Devis Bertoni, il reggiano leader del movimento no-green pass e no-vax “Modena Libera”, non potrà più tornare in città.


A deciderlo il questore modenese, che ha emesso nei suoi confronti un foglio di via che gli impedirà di presenziare e guidare gli eventi e le manifestazioni di protesta che si terranno a Modena da qui in avanti. Una misura preventiva ritenuta necessaria dopo gli ultimi episodi che lo hanno visto protagonista, in particolare l’incursione di inizio gennaio nel bar modenese “La Baracchina”.

Bertoni da mesi si è messo al timone di “Modena Libera”. Fin dai primi eventi estivi, nati sull’onda della protesta nazionale contro il green pass, è stato lui a prendere la parola per arringare i presenti, leadership che ha rafforzato poi su Telegram dove è il proprietario di un canale che ha raggiunto 1.800 iscritti.

E sempre lui, megafono in mano, si è messo alla guida dei cortei che sabato dopo sabato hanno attraversato il centro di Modena; chiassose camminate che hanno scatenato le polemiche con i commercianti. Una volta che dal Viminale è arrivato lo stop alle manifestazioni in movimento, Bertoni ha proseguito con la sua propaganda organizzando eventi ma i numeri si sono assottigliati giorno dopo giorno, riducendo quello che era un gruppone di 400 persone a un manipolo di una ventina di fedelissimi.

Un nucleo con cui Bertoni ha dato vita all’azione dimostrativa alla Baracchina, dove una ventina di “no-green pass” sono entrati all’interno del locale senza mascherina tenendo per quasi un’ora un lungo confronto con il titolare. Un episodio che ha indotto la questura a emettere il foglio di via, senza contare che nei primi giorni dell’anno Bertoni aveva annunciato una serie di sit-in davanti a luoghi sensibili come prefettura e sindacati.

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