Appello di Ema: «Aiutateci per non dire no ai servizi»

Il presidente Macaluso: «I volontari fanno grandi sforzi e non vorremmo arrivare a ridurre ciò che facciamo. Per tanti servizi normali non serve nemmeno il corso»

CASALGRANDE. «Ema Emilia Ambulanze ha bisogno di una mano, e tutti possono aiutarci: basta qualche ora di impegno».

Si rivolge agli abitanti del proprio territorio, Ema, la pubblica assistenza di Casalgrande che cura sia i servizi di emergenza, sia tante altre attività socio-sanitarie nel Casalgrandese e, fuori Comune, nella zona di Cadiroggio di Castellarano. Si parla di una delle principali realtà solidali della zona, da due anni chiamata a sobbarcarsi un peso ancora maggiore a causa dell’emergenza pandemica con tutte le limitazioni e le nuove richieste che ha comportato. I volontari di Ema lanciano un appello a tutte le persone che possano e vogliano contribuire, per permettere all’associazione di continuare a garantire il preziosissimo presidio attuale. Oltre alle ambulanze per le emergenze, disponibili 24 ore su 24, la pubblica assistenza si occupa di un vasto spettro di sostegni: trasporti verso strutture sanitarie e case di riposo, accompagnamenti di persone in difficoltà e di studenti disabili verso le scuole, oltre ad organizzare diversi momenti ricreativi di raccolta fondi.


Le difficoltà del periodo iniziano a farsi sentire, e arriva così la necessità di forze fresche. «Per ora riusciamo a garantire tutti i servizi, ma non è facile. I volontari fanno grandi sforzi e non vorremmo certo dover arrivare a dire dei no, o a ridurre tutto quello che facciamo. Un calo c’è stato, per tutte le associazioni; certamente questa fase così strana non ha aiutata, ci sono anche dei timori», racconta il presidente Giuseppe Macaluso.

«Proprio per questo ci rivolgiamo a tutte le persone interessate perché vengano a conoscerci, a incontrarci. Fra l’altro, non c’è bisogno necessariamente di fare il corso, per iniziare ad aiutare. Per tanti servizi ordinari, di accompagnamento persone, si può iniziare praticamente da subito. Basta venire qui da noi: forniamo la divisa, completiamo la procedura assicurativa e siamo pronti ad attivarci per i servizi», sottolinea.

«Poi, chiaramente, per chi voglia impegnarsi anche nell’emergenza, sarà necessario il corso di formazione, ma per iniziare a contribuire non c’è bisogno di altri preparativi. Siamo aperti a tutti, se si ha la patente è ancora meglio ma c’è spazio per tutti», continua Macaluso.

Nel rispetto dei limiti e delle esigenze. «Tutti abbiamo famiglia, lavoro, passioni. Ripeto sempre che tutti possono aiutare per quello che possono fare, quando possono farlo. Anche due ore al giorno per noi sono preziose, e permettono di continuare a sostenere la nostra comunità».

Per partire, quindi, basta contattare l’associazione, per telefono, sui social, via mail o direttamente nella nuova sede all’interno del bocciodromo di via Santa Rizza a Casalgrande.

«Il contributo che ciascuno potrà dare sarà preziosissimo per noi, e anche poche ore possono essere davvero importanti. Inoltre, e non mi stancherò mai di dirlo, Ema è anche divertimento e compagnia. In questi anni abbiamo dovuto ridurre alcune attività, ma fra gite, cene e tornei siamo sempre impegnati anche in questo senso. La nostra è un’associazione in cui sta bene», conclude il presidente Giuseppe Macaluso.



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