Isolamento, ecco i tamponi fai da te «Stop ai prigionieri della burocrazia»

Presentata la procedura, attiva da domani, valida anche per chiudere gli isolamenti ma solo per i vaccinati con la terza dose

Luca Gardinale

reggio emilia. Sorprende tutti facendosi un tampone in diretta – «non per protagonismo, ma per dimostrare che tutti possono farlo» – e conferma l’obiettivo della nuova iniziativa della Regione, ovvero quello di “liberare” in tempi accettabili i cittadini con triplo vaccino positivi al Covid ma completamente asintomatici.


l’annuncio

Con una piccola suspense sull’esito del test – poi risultato negativo – l’assessore regionale alla Sanità, Raffale Donini, ha presentato ieri una novità destinata a cambiare notevolmente la burocrazia dei tamponi e dei documenti per avviare e chiudere l’isolamento.

Così, a partire da domani, in Emilia-Romagna sarà possibile effettuare l’autotesting con un tampone rapido antigenico per determinare l’eventuale positività al virus e avviare formalmente il periodo di isolamento. La positività certificata attraverso il tampone fatto in proprio e al successivo caricamento del risultato sul Fascicolo sanitario elettronico permetterà l’invio automatico dell’informazione ai dipartimenti di Sanità pubblica ai fini dell’attivazione dell’isolamento.

fine isolamento

Allo stesso modo, sempre con l’autotesting, dopo sette giorni – da contare a partire dal giorno successivo al test – sarà possibile effettuare un ulteriore “auto-tampone” per verificare la negatività al virus, caricando l’esito sempre sul proprio Fascicolo sanitario elettronico e ottenendo entro 24 ore la certificazione di fine isolamento che consente dunque di tornare a uscire di casa e tornare alle attività quotidiane. Una novità voluta dalla Regione ma valida unicamente per i vaccinati con terza dose e asintomatici. «Una procedura valida per gli emiliano-romagnoli che hanno fatto le tre dosi – conferma l’assessore – ovvero circa due milioni di persone, con l’obiettivo di aiutare chi resta “prigioniero” delle procedure amministrative e burocratiche più che quelle sanitarie. Un’iniziativa che dà ancora più responsabilità ai cittadini. Del resto, stiamo parlando di persone che hanno già dimostrato di averla, vaccinandosi con le tre dosi».

La Regione sottolinea comunque la necessità in caso di esito positivo – e soprattutto in presenza di sintomi, anche lievi – di consultare sempre il proprio medico di medicina generale o di continuità assistenziale. «Crediamo fortemente nella necessità di investire sull’alleanza tra cittadini e sanità pubblica – fa sapere ancora l’assessore – per ridurre la circolazione virale riconoscendo tempestivamente la positività». Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è anche quello di «liberare energie per i dipartimenti di sanità pubblica che, effettuando meno tamponi, potranno intensificare gli sforzi per la vaccinazione».

come funziona

Ma come funziona dunque il sistema di autotesting? La procedura è molto semplice: la persona asintomatica che ha già ricevuto la dose booster e che avesse la necessità di fare un tampone, perché teme di essere entrato in contatto con un positivo, può sottoporsi da solo, in casa propria, all’autotest. Si può utilizzare uno dei test antigenici rapidi per il self-testing disponibili in farmacia, nei supermercati e nei negozi di vicinato che per essere validi devono riportare il marchio “CE” seguito da un codice di quattro cifre.

Se il tampone avrà esito positivo si dovrà indicare sul Fascicolo sanitario elettronico – oltre ai propri contatti – l’esito del test, la data e l’ora di esecuzione, il test utilizzato ricercando il numero del codice a barre riportato sulla confezione del test, il lotto e la sua data di scadenza. Dopo l’invio si riceverà dall’Ausl il documento di inizio isolamento entro 24 ore. Da questo momento, parte il conteggio che dura sette giorni per chi ha ricevuto la dose booster. Trascorso questo periodo, si può ripetere l’autotest e registrare l’esito.

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