Con le sue e-bike targate Reggio punta al mercato Usa

L’ingegnere reggiano Zeno Panarari presenta oltreoceano due modelli di bici elettriche da produrre anche in Europa

Massimo Sesena

REGGIO EMILIA. Ingegnere, maker, appassionato di moto e più in generale di tutto ciò che si muove su due ruote. Zeno Panarari, 54 anni, titolare della Reggiane Engeenering è partito venerdì per gli Usa, destinazione Las Vegas. Non per giocare d’azzardo, ma per scommettere questo sì. Scommettere su un nuovo modello di mobilità, quello dell’e-bike che stanno sempre più prendendo piede. Nel suo viaggio oltre Oceano, con destinazione l’Aime Expo 2022 che si tiene proprio in questi giorni al Las Vegas Convention Centre, Panarari ha portato uno speciale bagaglio: le sue creature, due e-bike nate concettualmente a Reggio Emilia e costruite in Cina secondo le indicazioni del progettista.


«L’idea – dice Panarari – è stata quella di progettare con un design minimal, essenziale, sia perché lo trovo molto moderno ed ecologico, sia perché si riescono a contenere i costi e quindi proporsi al pubblico con prezzi competitivi. Con un mercato mondiale di milioni di pezzi, l’idea è di farne qualche migliaio. Certamente non una produzione di nicchia».

Due i modelli progettati da Panarari, entrambi in alluminio e la cosa più curiosa, pensati per clienti... oversize.

La filiera produttiva per le parti essenziali, come è il motore e come è anche la batteria parte, come per quasi tutte le bici elettriche, dalla Cina, con l’assemblaggio finale in Italia per il mercato europeo e da reggiano mi piacerebbe che ciò potesse avvenire a Reggio e, per quel che riguarda il mercato americano, negli Usa».

Già progettista di un altro modello di e-bike, la Carbon, con questi due modelli, l’idea di Panarari è quella di sfondare nel mercato Usa grazie a contributi federali previsti per il settore e, soprattutto, prezzi estremamente competitivi.

«A differenza della Carbon – quelle che presento sono bici relativamente economiche, minimali, dal design unico ma essenziale, “giocando” coi tubolari del telaio e coi cerchi che richiamano le ruote, ma anche di un sole che sorge. Infatti le ho chiamate Re-Rising, risorgere, versione Fold ed Evo. E che sotto la scorza dell’ingegnere ci sia anche un romantico, lo si capisce dai particolari, come ad esempio la sella lunga che ricorda quella dei nostri cinquantini che lui ha messo sulla Evo.

E dopo la fiera? «Partirà il crowdfunding che vorrei terminare sempre negli Usa e sempre in una fiera internazionale del settore come la Sea Otter Classic 2022 in programma a Monterey , in California, in aprile».

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