Addio a Luigi Rossi Gallani tra i fondatori dell’Atletica Castelnovo Monti

Ex dipendente Enel arrivato da Parma, fu colonna portante nello sport locale. Da pensionato, a lui si deve la cura Centro Coni Fornaciari in questi anni

CASTELNOVO MONTI. Luigi Rossi Gallani è morto a 79 anni. Una perdita molto sentita in tutta la comunità: oltre alla famiglia e agli amici, a piangerlo sono in particolare i dirigenti e i ragazzi dell’Atletica Castelnovo Monti, di cui era vice presidente e colonna da sempre, fin dai tempi mitici della realizzazione del Centro Coni Fornaciari.

Così l’Atletica lo ricorda: «I primi giorni dell’anno per noi sono stati nuovamente carichi di tristezza, alcuni anni fa, il 13 gennaio, ci aveva lasciati un grande amico, Ciccio Croci e ora, il 12 gennaio, ne abbiamo dovuto salutare un altro: il nostro vice presidente Luigi Rossi Gallani. Luigi o come tutti lo conoscevano, Gigi, si era trasferito a Castelnovo da Parma, tantissimi anni fa con la moglie Mirella e una figlia piccola, ha cominciato a lavorare all’Enel dove è poi rimasto come responsabile sino alla pensione. Nonostante non abbia mai rinnegato le sue origini cittadine, alla fine ha scelto di non abbandonare il nostro paese dove, nel corso degli anni, ha instaurato legami profondi con moltissime persone». «Sin da giovanissimo ha avuto a che fare con lo sport, ha cominciato con il praticare il ciclismo con buoni risultati. Si è poi dedicato, per diversi anni, al motocross. Nel periodo vissuto in città, è stato anche tifoso fedele del rugby Parma. Trasferitosi in montagna, ha abbandonato la pratica sportiva per occuparsi più di organizzazione e dirigenza – raccontano – ha collaborato per un lungo periodo con il Volley Bismantova. Nel 1990 ha dato vita, assieme ad alcuni amici, all’Atletica Castelnovo Monti e dal 1993 ne è stato vicepresidente». Conclude il ricordo della società sportiva: «Gigi è sempre stato l’incarnazione del vero volontario, da quando poi era andato in pensione, la cura del Centro Coni di Castelnovo Monti e della società sono diventati per lui un vero lavoro a tempo pieno: è sempre stato disponibile nel cercare di risolvere qualsiasi problema, davvero geniale, bastava esporgli un’idea e lui te la realizzava. Non ha mai amato esporsi in primo piano, molto riservato, ha sempre preferito lavorare dietro le quinte. Era un’impresa convincerlo a fare le premiazioni e, appena ti distraevi, era già sparito: lo ritrovavi o a sistemare l’impianto voci o ad aiutare in cucina a cuocere la pizza o in officina ad aggiustare un ostacolo». «Quante cene tu e Mirella avete preparato per giudici, dirigenti, atleti che al termine della prova non vedevano l’ora di venire da voi a gustarsi un buon piatto di pasta e farsi due risate in compagnia. Tanti ti rimpiangeranno e ti ricorderanno con affetto – si legge nella missiva –. In apparenza, eri serio e riservato, ma a fine gara, quando eravamo a tavola tutti insieme, e riparlavamo di come era andata la manifestazione, mostravi la tua vera natura: quante risate in compagnia. Grazie per il tuo lavoro, sei stato fondamentale per la società che ha potuto organizzare, con la tua instancabile collaborazione, tantissime manifestazioni di alto livello, ma grazie anche per la tua presenza discreta, sei stato veramente di aiuto anche per tanti di noi che hanno attraversato periodi difficili, tu c’eri sempre. Ciao Gigi, fai buon viaggio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA