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In farmacia per i fine-quarantena si va solamente con l’appuntamento

Reggio Emilia. Nelle farmacie di città e provincia si effettuano i tamponi di fine isolamento e quarantena solamente su appuntamento programmato dall’Ausl, con una capacità settimanale garantita dai farmacisti di circa 5mila test.

È questo l’effetto dell’accordo operativo siglato fra l’azienda sanitaria e le rappresentanze provinciali della categoria che, già da lunedì scorso, hanno eseguito centinaia di tamponi rapidi rimettendo in “libertà” altrettanti reggiani. Per quanto riguarda Fcr, la scelta è stata quella di dedicare a queste pratiche una sola farmacia, concentrando lì il cento per cento dei posti disponibili comunicati all’Ausl.


«Abbiamo assunto due infermieri – conferma Andrea Capelli, presidente Fcr – che tutto il giorno, dal lunedì al sabato, si occuperanno dei tamponi di fine quarantena. A indicare orario e date dell’appuntamento ai reggiani aventi diritto, invece, sarà direttamente l’Ausl. Si tratta di una scelta precisa, frutto di un accordo che reputo positivo, per non complicare ulteriormente la gestione delle agende».

Attualmente Fcr ha una potenza di fuoco di circa 800 tamponi a pagamento a settimana, cifra che sale ora a 1.200 contando quelli gratuiti calendarizzati dall’Ausl. È invece di 3mila tamponi rapidi dedicati alla chiusura delle quarantene la capacità delle farmacie associate a Federfarma Reggio Emilia: «Ho provveduto a comunicare all’azienda sanitaria – spiega il presidente provinciale del sindacato, Giuseppe Delfini – la lista delle farmacie aderenti e le loro disponibilità. Saranno poi loro a comunicare ai pazienti dove recarsi, credo in base al distretto di appartenenza».

Si tratta «di una buona soluzione che ci scarica dalla gravosità di dover raccogliere le telefonate per fissare gli appuntamenti. Ma quando si fanno partire queste iniziative delicate – conclude in polemica con la Regione – bisogna dare disposizioni dettagliate. Le prime informazioni davvero utili ci sono arrivate solo sabato scorso, una settimana dopo l’annuncio».

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