Scoppia un incendio in una cascina Quindici persone finiscono all’ospedale

Le fiamme divampate da una stufetta elettrica. Tra le persone soccorse (tutte dimesse) anche una bimba di 11 anni

Alessandro Cagossi

NOVELLARA. Quindici intossicati tra cui una bambina di 11 anni, il tetto parzialmente distrutto e uno stabile inagibile. È questo il drammatico bilancio di un incendio divampato nella notte tra venerdì e sabato in Strada Boschi 9 a Novellara, nella casa colonica di un plesso rurale conosciuto come il vecchio casello del formaggio.


Gli intossicati sono tutti cittadini di origine cinese. Da tempo la casa colonica di tre piani dove è divampato l’incendio è abitata da cinesi, che hanno riadattato i locali del vecchio caseificio in laboratorio tessile e tintoria. L’incendio è divampato poco prima dell’una da una camera da letto posta all’ultimo piano. Sono stati proprio gli occupanti dello stabile a chiamare i soccorsi, una volta accortisi delle fiamme che sarebbero divampate per cause accidentali: stando ai primi rilievi dei vigili del fuoco, l’innesco sarebbe partito dal malfunzionamento di una stufa elettrica. L’incendio si è poi velocemente propagato alle stanze circostanti, alimentato da suppellettili, tende e un materasso, interessando anche parte del tetto con struttura in legno, rimasto parzialmente distrutto con un cratere che ora resta ben visibile dalle zone circostanti e dalla vicina tangenziale per Bagnolo.

Dai primi accertamenti, al momento dell’incendio era in corso una festa di compleanno in famiglia cui stavano partecipando 15 cittadini cinesi aventi un’età tra i 20 e i 48 anni, tra cui una bambina di 11 anni, tutti regolarmente residenti. Dopo l’allarme, sul posto la centrale operativa ha inviato i vigili del fuoco di Guastalla e Luzzara, coadiuvati da un’auto-botte e da un’autoscala giunte dal comando di Reggio Emilia, che sono rimasti impegnati fino all’alba per domare completamente l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Intervenute anche diverse ambulanze della Croce rossa – da Novellara e dai paesi limitrofi, visto l’altro numero di pazienti – che hanno trasportato gli intossicati negli ospedali di Reggio Emilia e Guastalla.

Dopo gli accertamenti sanitari, tutti i 15 cinesi sono stati per fortuna dimessi, non avendo riportato gravi conseguenze. Allertati anche i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla, assieme ai colleghi della stazione di Novellara, per i rilievi di legge. Anche ieri alcune pattuglie dei carabinieri hanno effettuato un’ispezione al plesso rurale di Strada Boschi interessato dalle fiamme. Il rogo non ha interessato i piani inferiori della casa colonica, ma a causa dei danni riportati all’impianto elettrico e alla copertura dello stabile, l’intero edificio al momento non è fruibile, in attesa di ulteriori ispezioni tecniche e lavori, per cui in tempi brevi i residenti non potranno farvi ritorno.

Già da tempo il casello non è più adibito per la produzione del formaggio. Prima di essere acquistato dagli imprenditori cinesi che lo utilizzano sia come residenza e laboratorio, era la sede di un’impresa artigiana novellarese che produceva e vendeva, in tutto il mondo, macchinari per l’imbottigliamento nell’ambito dell’industria enologica.

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