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Correggio , la fine del Dribbling negli impianti di Prato: «Ora si farà solo sport in sala polivalente?»

L’ex presidente Bussei non nasconde l’amarezza «Conclusione con modi bruschi, questo mi ha fatto male»

CORREGGIO. Non è stato un passaggio di consegne indolore quello tra il Circolo Dribbling e l’Hockey Correggio degli impianti di Prato. Dino Bussei, 88 anni tra qualche settimana, ex presidente del circolo e della Coop Cultura e Tempo Libero che ha gestito per tanti anni la palestra e la sala polivalente della frazione – quest’ultima ribattezzata “Dancing Quadrifoglio” dove si poteva ballare il liscio – avrebbe voluto che da parte dell’amministrazione comunale di Correggio maggiore dialogo e non ne fa mistero, augurandosi che la sala polivalente serva per iniziative sociali e di aggregazione e non venga trasformata solo in una zona per fare sport.

«Abbiamo fatto un incontro nell’autunno del 2020 in presenza e uno da remoto nel marzo del 2021 – racconta Bussei – In quest’ultimo incontro c’è stato proposto dall’amministrazione comunale di lasciare la gestione dell’immobile di Prato. Il responsabile dell’ufficio tecnico ci preparò una lettera con la quale ufficializzammo la fine della nostra gestione. Successivamente arrivò un’altra lettera dove c’era scritto che se entro 15 giorni non liberavamo la struttura sarebbero intervenuti gli operai del Comune e avrebbero portato tutti i materiali in discarica. Questa cosa mi ha fatto molto male e mi ha particolarmente offeso».


Bussei, che è stato anche consigliere comunale di maggioranza nei Ds e poi nel Pd, va avanti: «Si poteva arrivare a questa decisione ugualmente, ma in modo meno brusco. Così ho interrotto i rapporti con l’amministrazione comunale che ho sempre sostenuto. Secondo il mio modesto parere, dovevano essere emessi due bandi, uno per la palestra e l’altro per la sala polivalente. Ora che l’immobile è stato affidato con un nuovo bando all’Hockey Correggio, che fine farà la sala polivalente? Verrà trasformata in un’altra palestra?».

Sullo sfogo di Dino Bussei interviene la sindaca Ilenia Malavasi: «Voglio molto bene a Dino, ma vorrei precisare che la lettera inviata dall’ufficio tecnico che invitava l’associazione a liberare l’immobile era una semplice pressi tant’è che poi nessun operaio è andato a prelevare attrezzature o arredi e nulla è finito in discarica. Ripeto, voglio molto bene a Dino, ma forse non ricorda che la Coop Dribbling aveva qualche problema di carattere economico e il bar “La Fenice” era convenzionato con la Coop Cultura e Tempo Libero, i cui gestori che si sono succeduti nell’arco di un decennio, hanno sempre avuto difficoltà a far quadrare i bilanci le cui perdite ricadevano sui conti dell’associazione presieduta dallo stesso Bussei. Per questo motivo, come amministrazione comunale, siamo dovuti intervenire per sistemare un po’ di cose. Inoltre il Comune ha acquistato di recente arredi e attrezzature e così ha fatto anche l’Hockey».


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