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Guastalla, l’ex lo accusa di stalking: divieto di avvicinarsi

Presto a processo il 45enne accusato di pedinamenti e offese. Lui replica: «Mi ha denunciato per togliermi dalla droga»

GUASTALLA. Sarà un processo a chiarire – il mese prossimo – fino a che punto sia fondata l’accusa di stalking nei confronti di un artigiano guastallese 45enne denunciato dall’ex fidanzata e finito in un’inchiesta dei carabinieri di Guastalla coordinata dalla pm Maria Rita Pantani.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’artigiano si sarebbe messo nei guai a partire dal luglio scorso, cioè quando il rapporto con la fidanzata si era definitivamente chiuso.


Da quel momento il 45enne si sarebbe mosso con i tipici comportamenti di chi non accetta la fine della relazione: lei se lo ritrova davanti a casa, ma anche dove lavora, per non parlare del pressing telefonico (con punte di un’ottantina di squilli in un giorno), messaggi minatori, offese e urla.

Una situazione che ha descritto l’ormai ex fidanzata quando si è rivolta ai carabinieri, presentando la denuncia per stalking che ha fatto scattare l’inchiesta.

Accertamenti investigativi che hanno poi portato la pm Pantani a chiedere una misura restrittiva nei confronti del 45enne, concessa quest’autunno dal gip Silvia Guareschi.

Da allora l’artigiano ha il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e non può nemmeno comunicare con l’ex.

Nell’interrogatorio di garanzia previsto per legge allo scoccare della misura cautelare, il guastallese – difeso dall’avvocatessa Jenny Loforese – ha dato una sua interpretazione della vicenda: «Io e lei vivevamo una situazione conflittuale. Credo che mi abbia denunciato soprattutto per indurmi a disintossicarmi dalla droga. Non l’ho mai picchiata nè aggredita fisicamente. Non ho mai voluto minacciarla – ha rimarcato – ma lei non mi aveva detto che tra noi era finita. Chiedo scusa per quello che ho fatto».

La misura restrittiva è rimasta, anche se quando è stata applicata lui da circa un mese non era più in contato con l’ex fidanzata e nemmeno l’aveva avvicinata dove abita o lavora.

Ora, però, l’inchiesta è stata chiusa dalla pm Pantani e nell’udienza preliminare questa storia verrà analizzata a fondo.

Saranno proposte le indagini difensive svolte e verrà chiesto dall’imputato – tramite l’avvocatessa Loforese – il rito abbreviato (che prevede uno sconto di pena di un terzo). Da capire se l’ex fidanzata si costituirà parte civile nel procedimento.

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