Il comandante Pasqualino Lufrano promosso ufficiale lascia Novellara

Vince il concorso e va al Reparto tutela agro alimentare Aveva tentato di salvare Saman dopo il suo ritorno in paese

novellara. Nell’aprile del 2021, aveva cercato in tutti i modi di mettere in guardia Saman Abbas, aveva mosso Servizi sociali e tribunale per trovare una nuova sistemazione in comunità per quella ragazzina di 18 anni che mesi prima aveva conosciuto perchè scappata di casa e che gli aveva confidato, denunciandoli, che i genitori la volevano far sposare a un cugino in Pakistan. Aveva capito subito che rimanere nella casa di Novellara, per lei, poteva essere pericoloso. A lui, si deve l’immediato allarme quando non è stata più trovata a casa e l’avvio di tutti gli sforzi poi profusi per cercarla.

Pasqualino Lufrano, comandante della stazione dei carabinieri della stazione locale, lascia Novellara.


Per lui, c’è un nuovo importante incarico assegnatogli dal comando generale dell’Arma dei Carabinieri: quello di addetto ufficiale al Reparto Tutela Agro Alimentare di Parma. Lufrano, infatti, ha vinto il concorso per ufficiali del Ruolo Speciale a Esaurimento e al termine del corso di formazione ha conseguito il grado di sottotenente passando quindi nella categoria ufficiali dei carabinieri e venendo quindi trasferito al nuovo incarico.

Cinquantenne, sposato e con due figli, il sottotenente Pasqualino Lufrano si è arruolato nell’Arma dei carabinieri nel 1989 venendo assegnato dopo il biennio di formazione alla scuola marescialli dei carabinieri alla stazione di Novellara dove è stato per sei anni quale vicecomandante prima di essere trasferito, nel 1997 alla stazione carabinieri di Campagnola Emilia quale comandante.

Dopo oltre 10 anni di comando a Campagnola Emilia nel 2017 è stato trasferito quale comandante alla stazione carabinieri di Novellara. Il 2021, resterà un anno che difficilmente dimenticherà. Non solo per il caso Saman, che ha portato l’attenzione di tutti i media italiani e oltre in paese per la sparizione della ragazzina, il cui cadavere ancora non è stato ritrovato. Pochi giorni prima di questo, una sparatoria ha segnato la tranquillità del paese, quella avvenuta al bar Crystal. Prezioso il lavoro dei carabinieri nel fermare, poche ore dopo, lo sparatore in fuga con i figlio minorenne, convinto a consegnarsi. I suoi 30 anni in servizio nel Reggiano son osegnati anche, nel 2007, da un pericoloso episodio: era stato travolto a un posto di blocco da un’auto che non si era fermata, finendo in ospedale.

Prima del definitivo commiato dall’Arma reggiana, è stato ricevuto dal comandante della Compagnia di Guastalla, il tenente colonnello Luigi Regni, che ha salutato il collega apprezzato per le sue qualità umane e professionali sia in ambito lavorativo che dalla popolazione, e dal comandate provinciale, il colonnello Andrea Milani.

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