«Emessi tutti i certificati di fine provvedimento»

L’Ausl si è rimessa in pari con l’emissione dei documenti «Dalla settimana prossima anche 5mila tamponi in più grazie alle farmacie» 

REGGIO EMILIA. «A causa dei nuovi regolamenti emanati a fine anno sui provvedimenti di isolamento e quarantena avevamo accumulato ritardi nell’emissione dei certificati di fine provvedimento, ma con oggi ci mettiamo in pari», dichiara Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl reggiana.

Negli ultimi giorni sono stati emessi circa 2.000 certificati al giorno per sanare quanto era rimasto in sospeso da Natale in poi. «Siamo riusciti a elaborare un sistema automatico che raccoglie e registra tutti i tamponi fatti e caricati sui diversi portali regionali – spiega – dunque quelli eseguiti dai medici competenti, dai medici di famiglia, dai laboratori accreditati, dalle farmacie e dall’Ausl. Adesso li riceviamo tutti in automatico e gli esiti vanno direttamente in un contenitore unico. Questo ci permette non solo di rendicontare con precisione il numero di positivi giornalieri, ma anche di prendere in carico subito tutti i positivi emettendo immediatamente il certificato di isolamento, e allo stesso tempo di fare anche i certificati per la fine dei provvedimenti di isolamento e quarantena».


La prossima settimana entrerà poi in funzione l’agenda elettronica elaborata in collaborazione con le farmacie: «Le farmacie delle tre associazioni di categoria – spiega Natalini – ci hanno messo a disposizione una quota di tamponi aggiuntiva da dedicare alla fine dei provvedimenti di quarantena e isolamento». Significa che l’Ausl, sempre tramite sms, potrà indicare di recarsi anche nella tal farmacia nel tal giorno in una data ora per sottoporsi al tampone, e non più solo nei punti drive-in. In caso di esito negativo, nel giro di qualche ora arriverà il certificato che metterà fine alla quarantena o all’isolamento.

«Ma parliamo di un lavoro in più rispetto a ciò che le farmacie già fanno – precisa Natalini – e dunque i cittadini potranno continuare a recarsi in farmacia per i tamponi di monitoraggio e anche per quelli di fine quarantena o isolamento, anche in assenza del messaggio dell’Ausl, a patto che rientrino nelle casistiche stabilite dai nuovi regolamenti. Questo accordo con le farmacie – conclude Natalini – ci dà la possibilità di eseguire migliaia di tamponi in più a settimana, da un minimo di 3.700 a circa cinquemila».



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