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La provocazione dei cittadini: portano i rifiuti sullo spartitraffico

Reggio Emilia, i residenti di via Melato esasperati: «Servono più controlli. Siamo stanchi di vedere water e armadi davanti alle case»

REGGIO EMILIA. Arcistufi di vedere da giorni rifiuti ingombranti, tra cui alcuni mobili e un water, abbandonati davanti alle loro case, un gruppo di residenti di via Melato ha deciso di passare ai fatti e per protesta ha spostato tutti i rifiuti sullo spartitraffico. Una scelta non casuale in quanto proprio su quello spartitraffico è stato posizionato un cestino per la raccolta dedicato agli ispettori ambientali.

«La nostra ha voluto essere una provocazione per richiamare l’attenzione degli amministratori pubblici su questo grave problema – spiega Valentina Iannuccelli, presidente del Comitato Reggio Civitas – e si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Via i rifiuti dalle case”, promossa due anni fa dal nostro gruppo ».


Erano diversi giorni, aggiunge, che «un lungo tratto di via Melato era deturpato da una notevole quantità di rifiuti indifferenziati e di vecchi mobili, lasciata vicino agli accessi di abitazioni e negozi». La risposta dei residenti questa volta, anziché allertare Iren, è stata quella di provocare e sei cittadini armati di guanti e carriole hanno portato i rifiuti in mezzo alla strada.

«Lo abbiamo fatto – continua Iannuccelli – per dare visibilità a un fenomeno in continuo aumento, senza che vi sia minimo accenno a programmi di controllo o di revisione del sistema di raccolta dei rifiuti da parte degli enti preposti. Il numero verde e il servizio di Iren, che tra l’altro paghiamo tutti, funziona. Noi ci crediamo e lo abbiamo detto anche in un incontro all’assessore Bonvicini che per risolvere il problema occorrono semplicemente maggiori controlli. A partire dagli ispettori ambientali, che forse a causa del Covid sono scomparsi, serve un effettivo controllo sulle residenze abitative e con la video sorveglianza».

Andando in giro per la città storica e la prima periferia, prosegue la presidente del Comitato, «non è difficile vedere rifiuti ingombranti che vengono portati in strada per essere poi abbandonati, perché i proprietari si guardano bene dal chiamare Iren, che provvede allo sgombero e gratuitamente, ma molto dipende anche dall’assetto sociale e abitativo delle diverse zone. L’abbandono è più elevato nei condomini, dove sono numerose le persone in affitto che, proprio per questo, non si curano del contesto urbano. Noi chiediamo di apportare qualche miglioria all’attuale sistema di raccolta».

Proposte che il comitato Reggio Civitas ha illustrato nelle scorse settimane allo stesso assessore all’Ambiente nel corso di un incontro nel quale, sottolinea Iannuccelli, «abbiamo spiegato che ci sono aspetti che potrebbero essere modificati a vantaggio sia dell’utenza sia del gestore, senza alterare il sistema».

In particolare, secondo il Comitato, per la frazione organica delle utenze condominiali che non dispongono di spazi adeguati su area privata, la proposta è quella di dare la possibilità di usufruire di contenitori stradali, di maggiore capacità. Per contrastare l’abbandono di rifiuti indifferenziati, la proposta è quella di incrementare l’attività degli ispettori ambientali anche sulle irregolarità abitative. Infine – conclude il Comitato – nel calcolo della tariffa della raccolta differenziata, va tenuto conto della qualità delle frazioni raccolte e delle percentuali inviate al riciclaggio o compostaggio.

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