Il Covid rischia di rallentare anche la raccolta dei rifiuti

Lo rivela la stessa Iren Ambiente spiegando il motivo «Contagi e quarantene stanno facendo aumentare le assenze tra il personale»

REGGIO EMILIA. Il Covid mette i bastoni tra le ruote anche alla raccolta dei rifiuti. Anche tra il personale operativo di Iren Ambiente e delle aziende che forniscono servizi per conto di Iren, infatti, si registra un aumento del personale assente per contagio o quarantena, al pari di quanto sta avvenendo in ogni settore e in tutta Italia.

«Per tale motivo – spiega l’azienda – non si esclude che, nel caso in cui tale scenario dovesse perdurare o aggravarsi, potrebbero rendersi necessarie rimodulazioni nel normale e ordinario svolgimento dei servizi di raccolta nella città di Reggio e nei comuni reggiani serviti Iren, con conseguenti possibili modifiche nelle prestazioni e nelle attività operative». Saranno in ogni caso ritenuti prioritari i servizi di raccolta erogati e programmati in modo pianificato e continuativo, assicura l’azienda: «Iren Ambiente ha già provveduto a informare le amministrazioni locali sulle possibili criticità, assicurando, ove necessario, aggiornamenti puntuali».


«Il Covid non risparmia nessuno, nemmeno i cooperatori sociali – commenta Valerio Maramotti, presidente della coop L’Ovile che tra le sue tante attività si occupa anche della raccolta rifiuti – ma attualmente i nostri servizi per Iren vanno avanti regolarmente, seppure con qualche sostituzione interna da fare». In tutta la cooperativa, spiega, al momento «è malato il 5,2% del personale lavoratore, mentre la percentuale sale al 6% per quel che riguarda le persone ospitate nelle nostre strutture, tutte con sintomi lievi perché il 98% è vaccinato. I protocolli fin qui applicati funzionano: i contagi sono avvenuti tutti in famiglia o tra amici e non sono riconducibili a focolai sul posto di lavoro».



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