«Dal vilipendio gratuito a un nuovo percorso di rispetto reciproco»

REGGIO EMILIA. Sui reiterati vandalismi al monumento ai caduti di San Maurizio interviene Alessandro Casolari, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia per i rapporti con le associazioni d’Arma. «C’ una curiosa correlazione temporale – sottolinea Casolari – tra i vandalismi e il periodo delle vacanze scolastiche natalizie. Se si osservasse superficialmente la situazione si potrebbe quindi essere portati a pensare che la ripresa della routine quotidiana distoglierà i vandali dai loro raid notturni. Riteniamo però semplicistico e finanche pericoloso non cogliere i segnali che queste manifestazioni di disagio fanno emergere periodicamente: quella vernice è la rappresentazione plastica dell’incapacità di fare i conti con i drammi del ’900 che, da oltre 70 anni, caratterizza il Reggiano».

In quello strato di vernice sui caduti per la Patria durante il primo conflitto mondiale, il cui sacrificio ci valse l’integrità del territorio italiano e il completamento del risorgimento, chiarisce Casolari «si condensa l’incapacità di trasferire a molti nostri concittadini un barlume di amor patrio e di rispetto per i ragazzi che non tornarono dalla trincea. Il richiamo alla peggiore pagina della storia nazionale, ovvero i massacri delle foibe e l’esodo istriano-dalmata, vergato sulle foto dei reggiani che vestirono con onore una divisa durante l’ultima guerra, ci ricorda che sotto i nostri piedi scorre un fiume carsico di odio fratricida, tuttora alimentato da coloro che hanno trasformato la storia della guerra civile in mastice dalle molteplici utilità politiche».


Nemmeno il riquadro dedicato alle vittime civili è rimasto indenne, «segno – rimarca – della totale incapacità di provare la seppur minima empatia per quei morti innocenti e i loro discendenti. Riteniamo che solo una ferrea e reale comune volontà di riconoscere pari dignità a tutti gli italiani caduti per la Patria potrà portare finalmente a rendere solo uno squallido ricordo questi gesti gravi e irrazionali. Il nostro auspicio è che dal vilipendio gratuito possa nascere un nuovo percorso di rispetto reciproco».

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