Scandiano piange il medico Corinna Montanari

La dottoressa, che aveva 66 anni, era stata a lungo anche consigliera comunale. Il sindaco: «Lascia un grande vuoto»

SCANDIANO. Un medico e una persona attenta, generosa, disponibile per tutte le esigenze dei pazienti e del territorio. Colonna di una comunità è una definizione a volte abusata, ma perfetta per descrivere Corinna Montanari, 64enne medico di base di Scandiano, scomparsa nelle prime ore di ieri all’Hospice Madonna dell’Uliveto di Montericco.

Originaria di Fellegara e legatissima a Scandiano, dove ha sempre vissuto e lavorato, dal 1988 operava all’interno dello Studio Medico Associato di via Matteotti.


Sorridente e sempre pronta ad attivarsi per chi chiedeva una mano, Montanari era un riferimento presente e affidabile. Lo era anche oltre la sua professione, come testimoniano i dieci anni di impegno politico nella sinistra.

Da tempo doveva convivere con una malattia che l’aveva progressivamente debilitata. senza però impedirle di continuare a lavorare.

La dottoressa lascia il marito Gilberto Luglio e il figlio Andrea, oltre ai parenti, ai colleghi e all’amica di una vita Anna.

Il funerale si terrà questa mattina alle 10.15 nella chiesa parrocchiale di Fellegara. Dopo il rito si proseguirà, in auto, per il locale cimitero.

Vista l’attuale situazione, l’invito per chi voglia partecipare è quello di «disporsi in chiesa con debito anticipo e ad evitare ogni possibile forma di assembramento». Ai fiori sono preferite donazione benefiche.

La morte di Corinna ha provocato una marea di commenti e di ricordi. «Corinna, era nipote di Roberto Colli, uno dei quattro giovani assassinati brutalmente dai fascisti il 3 gennaio 1945 sul ponte di Fellegara (Montanari aveva contribuito con una video-testimonianza ad un progetto commemorativo). È stata per 10 anni consigliera comunale e, anche dopo aver concluso il suo mandato, ha rappresentato per noi un punto di riferimento importante», commenta mesto il sindaco ed ex compagno di maggioranza Matteo Nasciuti. «Una persona capace di cogliere le necessità di Scandiano e degli scandianesi - prosegue il primo cittadino - che non ha mai fatto mancare il suo appoggio e il suo contributo a questa amministrazione comunale. I suoi consigli e le sue osservazioni sono sempre stati tenuti in grande considerazione da tutti noi. Un’amica, per quanto mi riguarda, a cui sempre sarò legato da stima, affetto e riconoscenza».

Parole di cordoglio sono state espresse anche Angelo Santoro. «Corinna lascia un vuoto nei nostri cuori, lascia un vuoto nella comunità scandianese - ha detto il consigliere di minoranza - ma soprattutto lascia un vuoto tra i suoi pazienti che in lei trovavano le cure mediche più adeguate, oltre a quella comprensione umana che ne faceva una grande donna prima ancora che un ottimo medico. Ultimamente si è parlato molto della medicina di base; ecco, Corinna rappresentava quella conquista sociale che tanto rendeva orgogliosa la nostra città: era lo stereotipo di ciò che dovrebbe essere la missione di un medico condotto».

Fra i tanti messaggi, anche quella dell’esponente di centro-destra Elena Diacci e del Pd locale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA