Parte il conto alla rovescia sulle nomine di Reggio Children e della Fondazione

Attese in poco più di un mese le scelte. Prende piede l’ipotesi uscita delle presidenti Rinaldi e Giudici Tensioni in giunta su nomi e strategie. In pole Fabbi dell’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia

REGGIO EMILIA. Una rivoluzione alle porte, con il sindaco Luca Vecchi chiamato a gestire eventuali tensioni fra istanze contrapposte. Nel valzer di partecipate che caratterizzerà il 2022, il destino di Reggio Children e Fondazione Reggio Children sembra destinato ad approdare a un punto di svolta, nella prospettiva di quella che potrebbe diventare in futuro una sorta di integrazione delle due realtà, da sempre fiore all’occhiello e vetrina della nostra città nel mondo, espressione di quella tradizione educativa che affonda le proprie radici nella figura di Loris Malaguzzi.

Cambiamenti che dovrebbero avvenire nell’arco di poco più di un mese, portando verosimilmente con sé anche avvicendamenti nei vertici delle due strutture. A cominciare dalla Fondazione Reggio Children, che nel 2021 ha compiuto dieci anni, dove l’attuale consiglio di amministrazione è in proroga dal dicembre scorso. E dove per l’attuale presidente del cda, Carla Rinaldi, sembra delinearsi all’orizzonte un futuro da presidente onoraria, dopo una lunga attività operativa durata decenni.


Classe 1947, docente Unimore con un profilo accademico internazionale, Rinaldi ha iniziato a lavorare a Reggio nel 1970, come pedagogista e direttore pedagogico dei servizi comunali per la prima infanzia. Nel 1994 è diventata consulente di Reggio Children, di cui dal 2007 al 2016 è stata presidente, prima della nomina nel 2011 nella Fondazione, proprio nell’anno della sua istituzione. Nel 2015 è stata insignita del Premio Lego, aprendo fra la Fondazione e la celebre casa dei mattoncini colorati una proficua collaborazione.

Oltre a Rinaldi, il giro di boa all’orizzonte potrebbe interessare anche la Reggio Children srl, dove secondo indiscrezioni non si può escludere che Claudia Giudici – a sua volta in proroga dal maggio 2021 – ceda il passo a Cristian Fabbi, in passato consigliere proprio della srl e ora presidente dell’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia. Una soluzione che sarebbe vista di buon occhio soprattutto da una parte della giunta, rappresentata dagli assessori Daniele Marchi (che ha la delega al Bilancio) e Raffaella Curioni (che invece ha la delega all’Educazione), ma che non sarebbe condivisa da tutti. A cominciare da chi, come l’assessore Lanfranco De Franco, opterebbe per una soluzione maggiormente condivisa e più in linea con la tradizione identitaria malaguzziana.

Psicologa, autrice di articoli e curatrice di mostre e pubblicazioni, componente del Gruppo Paritetico Nazionale Interministeriale per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai 2 ai 3 anni, Claudia Giudici fa parte del consiglio di amministrazione di Reggio Children dal 2011, assumendone la guida nel 2016.

Precedentemente, invece, dal 2009 al 2016 è stata presidente dell’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, ovvero la partecipata del Comune dalla quale proverrebbe colui che potrebbe essere chiamato a raccoglierne il testimone. Psicologo, pedagogista, consulente internazionale senior per lo sviluppo di città a misura di bambino e sulle politiche educative e dei sistemi olistici di educazione e cura della prima infanzia, Fabbi ha rivestito ruoli e sviluppato progetti educativi in diverse province emiliano-romagnole e all’estero.

Ma, nonostante un lungo e brillante curriculum, per i suoi oppositori sarebbe un nome percepito come estraneo alla tradizione di Reggio Children, che guiderebbe proprio nel momento della concomitante uscita di Rinaldi dalla Fondazione, sostituita da una figura interlocutoria spianando così la strada a un’integrazione delle due realtà se non sulla carta, quanto meno nei fatti.

Un rebus al quale sarà chiamato a trovare una soluzione il sindaco Vecchi, al quale sul fronte partecipate nel 2022 spetteranno anche altre delicate partite, come la Fondazione E 35, presieduta dalla ricercatrice Ircss, Alessia Ciarrocchi, che ha concluso il mandato a fine 2021.

Per questo incarico, così come per Reggio Children e per Fondazione Reggio Children, non sono previsti compensi.

Sempre nel 2022 sono inoltre previste le nomine in Acer, Istituto musicale Merulo-Peri, Crpa, Stu Reggiane, Fondazione dello Sport, a cui si aggiunge la nomina del presidente della Fondazione Palazzo Magnani e di Agac Infrastrutture.

Realtà tra loro completamente diverse, anche da un punto di vista del compenso economico: Vecchi dovrà trovare persone pronte ad amministrare gratuitamente il Crpa, l’Istituto Merulo-Peri e la Fondazione dello Sport. In altri casi è invece previsto un compenso. Come in Acer dove si va dai 36mila euro percepiti dall’attuale presidente Marco Corradi, ai 23mila del vice presidente Carlo Fornili, mentre in Stu Reggiane gli attuali compensi vanno dai 25mila appannaggio del presidente Giulio Santagata, ai 100mila euro dell’amministratore delegato Luca Torri.

E.Spa.

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