In Unimore è scontro fra ateneo e studenti sugli esami a distanza

Luciano Salsi

reggio emilia. Sono comprensibili le ragioni per cui nell’era della pandemia molti studenti preferiscano la comunicazione informatica con i professori, soprattutto quando devono sottoporsi a prove valutative.


All’università di Modena e Reggio l’Unione degli universitari, che è il sindacato studentesco più rappresentativo, chiede che ogni studente possa scegliere liberamente di sostenere gli esami a distanza. L’ateneo, invece, si attiene alle disposizioni ministeriali che consentono tale modalità solamente nei casi in cui il contagio, l’isolamento o le altre misure preventive impediscano la presenza fisica degli esaminandi.

Ne è nato uno scontro che è ancora in atto. Alessandro Bruscella, coordinatore di Udu e membro del Senato accademico, spiega: «Avremmo voluto proporre la modalità mista, ovvero sia esami in presenza che da remoto su base volontaria dello studente, ma le decisioni sono state prese in sedi in cui non vi è rappresentanza studentesca. Tale scelta non tiene conto dell’elevato rischio al quale gli studenti sono esposti nel raggiungere il luogo d’esame, ma anche della mancata certificazione di isolamento e di quarantena fiduciaria o ancora dei tempi di attesa dei risultati dei tamponi». La risposta dell’università è categorica: «È stato necessario attendere le nuove disposizioni normative dello scorso 5 gennaio, che hanno confermato quanto già delineato dal Decreto legge del 6 agosto 2021 convertito nella legge 133 del 24 settembre, che prevede il carattere prevalentemente prioritario delle attività in presenza».

Ciò non significa, secondo l’ateneo, che le esigenze degli studenti siano ignorate: «Non corrisponde al vero – si legge nel comunicato dell’università – affermare che Unimore non permetta lo svolgimento di esami a distanza. Nella definizione delle linee guida di ateneo sono state espressamente previste le casistiche che permettono agli studenti di richiedere ed ottenere lo svolgimento a distanza dell’esame di profitto o di laurea, di recente ampliate a seguito di proficui incontri con la Conferenza dei Direttori e con le Rappresentanze studentesche».

Possono essere esaminati a distanza gli studenti risultati positivi al virus anche con tampone rapido nasale, i sottoposti a quarantena, quelli con fragilità relative al Covd o conviventi con persone fragili, gli studenti che si trovino in zone dalle quali non siano autorizzati spostamenti, quelli che necessitano di mezzi di trasporto a lunga percorrenza, gli studenti sottoposti alla somministrazione del vaccino nei giorni dell’appello, i residenti all’estero, i conviventi con soggetti positivi al virus o in attesa dei risultati del tampone e quelli che non hanno ottenuto in tempo utile la necessaria certificazione.

La modalità degli esami a distanza potrà essere estesa se la nostra regione passerà in zona arancione o rossa.

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